ZULIANI Andrea (2)
ZULIANI Andrea
(Padenghe, 25 dicembre 1851 - Brescia, 28 settembre 1927). Di Giacomo e di Regina Casella. Medico. Arrivato giovanissimo a Brescia, laureatosi in medicina a Padova il 3 agosto 1877, fu assistente all'Ospedale di Leno dove fin dall'agosto 1879 diede prova di grande abilità operatoria, distruggendo con un litotritore un calcolo grosso come una noce formatosi intorno ad uno spillo con capocchia di vetro, nella vescica di una giovane contadina.
Fu poi medico condotto a Lonato, dove si distinse per «zelo e amorevolezza nell'assistenza dei malati e per le numerose e brillanti cure e operazioni eseguite». Assistente dall'8 maggio 1883 e poi primario negli Spedali Civili di Brescia, nel settembre 1887 fece i primi esperimenti riusciti di ipnotismo su una signora che aveva perduto l'uso delle gambe, facendo acclamare i giornali ai «miracoli dell'ipnotismo». Nel 1889 era tra i primi a trattare a Brescia del bacillo di Koch e della profilassi della tubercolosi.
Dall'ospedale Civile passò poi medico primario, dal 1892, alla casa di salute Fatebenefratelli per le malattie mentali. Fu inoltre medico alla Poliambulanza, considerato «uno dei medici più reputati della città». Si interessò di problemi socio-sanitari e fu membro del Consiglio sanitario provinciale e della Congregazione di carità di Brescia. Nel 1902 fu candidato per la lista popolare zanardelliana al Comune di Brescia.
Fu anche appassionato dell'agricoltura. Nel 1913 perdette l'unico figlio, Pietro (Lonato, 22 marzo 1883 - Brescia, 10 settembre 1913), medico e già noto per gli studi scientifici. La commemorazione tenuta all'Ateneo di Brescia, di cui fu socio effettivo dal marzo 1887, lo segnala «uno dei medici (di Brescia) più stimati per la larga cultura, il valore professionale, la rettitudine dell'animo franco e generoso».
Nei "Commentari dell'Ateneo di Brescia" del 1885 ha pubblicato: "Il bacillo di Koch e la profilassi della tubercolosi", pp. 44 e ss.