ZANARDI Giovanni
ZANARDI Giovanni
(Bologna, 20 agosto 1700 - 1769). Pittore bolognese, chiamatovi dal conterraneo Francesco Monti (v.) giunge a Brescia nel 1738 per restarvi operoso fino al 1769, e collaborare con il Monti stesso a numerose opere in veste di quadraturista. Si affianca anche ad altri artefici quali Francesco Zugno, Fontebasso, Cavagna, Savanni. Lunga la nota delle decorazioni eseguite, per lo più con il Monti. Fra le tante si ricordano quelle nei palazzi Arici, Torri, Maroni, Somaschi, Avogadro, Martinengo Salvadego di via Dante 17-19 (1739), Soardi, Fenaroli; nelle chiese di S. Maria della Pace, che apre il periodo bresciano, quindi S. Spirito, SS. Faustino e Giovita, S. Giuseppe, S. Girolamo, S. Chiara, S. Maria del Patrocinio.
Fin dal suo primo apparire in città, Zanardi rivela notevole talento: «nelle decorazioni di S. Maria della Pace - è stato scritto - ci voleva un pubblico già preparato d tante esperienze per apprezzare il rigore dei partiti decorativi dipinti dallo Zanardi, aiuto nelle quadrature, ed il disadorno colorire del Monti che vuole quasi essere bassorilievo di pietra o grigio stucco polveroso e che sembra venuto vent'anni dopo i Tiepolo di S. Faustino Maggiore, mentre di tanto li precede». Come ha rilevato Renata Massa, «fu molto apprezzato dai bresciani come progettista dell'effimero: dalla autobiografia apprendiamo che nel 1739 fu chiamato dagli Osservanti di S. Domenico per ideare l'apparato e la macchina natalizia; che nell'anno successivo progettò, probabilmente per la chiesa di S. Giuseppe, una macchina per Triduo. Nel 1743 eseguì in Palazzo Rossa una prospettiva del giardino; nel 1761 curò la scenografia del Teatro di S. Bartolomeo dei padri Somaschi».
CHIESE IN BRESCIA. S. BRIGIDA (ora scomparsa): decorazioni con Francesco Savanni (1758-1759);
S. CHIARA: affreschi alla cantoria (1739);
S. CROCE: ornamenti all'altare maggiore (1740);
SS. FAUSTINO E GIOVITA: ornati alla cupoletta del SS. Sacramento (attribuzione), stanze del monastero;
S. GIOVANNI: cappella della Madonna del tabarro con figure di Giovan Pietro Scotti;
S. GIROLAMO: ornati alle figure del Monti;
S. GIUSEPPE: libreria del convento. Con ornati alle figure del Monti in firma di «Iohannes Zanardis bonomiensis delineando pinxit, 8 maggio, 1758;
MADONNA DEL PATROCINIO: ex voto: una prigione con figure di Santo Cattaneo; un bambino cui è resa la vista (con Eleonora Monti);
S. MARIA DEL CARMINE: volta dell'altare di S. Michele arc. (attribuzione); cupoletta dell'altare dei SS. Innocenti; cappella Fenaroli: ornati (1763);
S. MARIA DEGLI ANGELI;
S. MARIA DELLA PACE: ornati alle scene del Monti (1738);
S. SPIRITO: ornamenti ai medaglioni del Monti (1741);
S. ZENONE: (1737-1754).
SALE MARASINO: decorazioni eseguite col Monti nel 1748.
PALAZZI E CASE IN BRESCIA.
ARICI;
AVOGADRO: camera del conte Girolamo, chiaroscuri del veneziano F. Zugno con ornati dello Zanardi; AVOGADRO: quattro camere con ornati e figure del Monti;
BARBAGLIA MERCANTE: una camera;
COPPELLOTTI (via Battaglie, 42);
CROCE BIANCA (già Gaifami), attribuzione (1745-1746);
DI ROSA, a S. Nazaro: giardino: prospettiva;
FAGLIA (via Cairoli, 18), attribuzione;
FENAROLI (contrada S. Croce): decorazione della scala;
MARONI: camera;
MARTINENGO: ornati in varie stanze e nella cappella, figure del Fontebasso;
ROSSA: (via Fratelli Bronzetti, 9) (1743);
SALVADEGO (ex Martinengo): volta dello scalone (1739);
SAVANNI: ornamenti alla porta e prospettive;
SOARDI: (a S. Maria Calchera) due camere, una a chiaroscuro, l'altra a vari colori lumeggiati d'oro;
SOMASCHI, collegio: teloni del teatro (1761);
TORRI: sala con Convito degli dei, con Francesco Cavagna.
Un suo quadro raffigurante "Una prigione" (architettura, senza figure, su tela, alt. 2 braccia) scomparve nel saccheggio di casa Lechi.