RICCOBELLI Lucio Antonio

RICCOBELLI Lucio Antonio

(Bione, 16 agosto 1801 - Vestone, 20 aprile 1868). Di Pietro e di Elena Zinelli di Odolo. Medico condotto a Vestone. Ugo Vaglia lo definisce uno dei più dotti e migliori medici valsabbini, uno dei pochi benemeriti che seppero sacrificarsi per il bene dei suoi simili. Si battè per la bonifica di Pian d'Oneda. Patriota, nel 1848, medico a Idro, organizzò a Rocca d'Anfo uno dei primi ospedaletti da campo, ricevendo dall'autorità medica dei battaglioni volontari e dallo stesso Luciano Manara "i sentimenti di stima e di riconoscenza per le disinteressate ed assidue cure prestate ai soldati". Analoga riconoscenza gli manifestava il col. De Tannenberg per le cure prestate alle "Guide del Tirolo". Nella guerra del 1859, medico a Vestone, apriva un ospedaletto in casa propria e ripeteva una rinnovata assistenza a Rocca d'Anfo. Ciò venne ripetuto nella campagna 1866, quando aprì due ospedaletti a Vestone, in collaborazione con i medici Venturelli di Ono e Ghidinelli di Livemmo. A riconoscenza venne insignito dell'ordine dei Ss. Maurizio e Lazzaro. Due suoi figli, Luigi e Pietro, si arruolarono nel 1866 coi Corpi Volontari Garibaldini, e la figlia Giulia, da pochi giorni sposa dell'avvocato Giuseppe Guarnieri, si dedicò alle cure dei feriti, mentre il marito, già esule e condannato in contumacia, cospiratore e reduce di tutte le guerre dell'indipendenza, riprendeva il suo posto di combattimento.


Di lui abbiamo: "De tactu physiologico sub intuitu consideratio. Dissertazione inaugurale" (Ticini, Fusi, 1838); "De tactu physiologico sub intuitu considerato. Dissertazione inaugurale", s.n., 1828).