POLIGONI

POLIGONI

Zone di terreno più o meno vaste e stabili utilizzate per esercitazioni di tiro con armi da fuoco. I primi poligoni vennero aperti a partire dal 1861 con l'istituzione delle Società di tiro a segno (v. Tiro a segno o al bersaglio, società) anche se campi di tiro rudimentali funzionarono in antecedenza. Noto quello che Tito Speri instaurò nel 1850 presso la chiesetta di S. Eusebio di Caino. Piccoli campi di tiro funzionarono a Montichiari, Lonato e Vestone. Il 3 aprile 1862 un campo di tiro venne costituito sullo spalto di Porta Pile nel luogo dove poi sorsero i Bagni pubblici e che poi divenne Bersaglio militare destinato alla Guardia Nazionale. Un campo venne aperto nel 1863 nella fossa sotto il Roverotto. Esso venne sempre più ampliato e completato. Nel 1878 in seguito agli incoraggiamenti di Giuseppe Garibaldi e di Aurelio Saffi, il poligono moltiplicò la sua attività grazie alla fondazione di una Società dei reduci. Inaugurandosi nel 1882 a Porta Venezia il monumento ad Arnaldo da Brescia, nel vicino poligono, campo di una gara internazionale, venne posta una lapide con la seguente iscrizione: «LA LIBERTÀ DEI POPOLI COL VALORE DELLE ARMI / SI RIVENDICA E SI DIFENDE / QUESTE PAROLE / DEL SUO PRESIDENTE ONORARIO GARIBALDI / LA SOCIETÀ DEL BERSAGLIO IN BRESCIA / VOLLE RICORDARE AI GIOVANI / CUI S'AFFIDA L'AVVENIRE E LA GRANDEZZA DELLA PATRIA / CONVINTA / CHE I GRANDI SI ONORANO COL SEGUIRNE I CONSIGLI / XV AGOSTO M.D.CCC.L.XXX.II / Deliberazione Sociale 11 giugno 1882». Il poligono di Porta Venezia assunse particolari funzioni di addestramento militare e paramilitare durante la I guerra mondiale. Ventilata fin dal 1908 la necessità di una nuova struttura, nel 1930 venne costruito il nuovo poligono di Mompiano. Nel frattempo negli anni 1883-1884 campi di tiro o poligoni venivano aperti a Breno, Lonato, Salò, Gardone V.T., Desenzano, Rivoltella, S. Eufemia, Gavardo, Rezzato e Travagliato. Nuovi poligoni vennero eretti a Ghedi, Vestone (aperto nel sett. 1912), a Chiari (riaperto nell'aprile 1937). Un poligono esistette in Val Carrobbio, Val Gardena a S. Eufemia della Fonte, dove vennero esperimentati nuovi tipi di fucili e mitragliatrici costruiti dagli stabilimenti bresciani.




POLIGONI:


Di BRENO. Fondato nel 1862 prima in contrada Foppa e poi trasferito in Valmorino fu tra i più rinomati d'Italia. Fu uno dei pochi abilitati al tiro sulla distanza di 300 m.. Riservato poi ai soli militari. Dichiarato inagibile nel 1986 venne ricostruito per il tiro a pistola nel 1995. Un poligono coperto di tiro a segno a 10 m. per carabine e pistola venne allestito, a Breno, in via Vielmi nel 1981.


Di GARDONE V.T. Il 26 sett. 1892, in località "Valle" di Gardone V.T. lungo il torrente Tronto, venne inaugurato il poligono del Tiro a segno costruito su progetto dell'ing. Arcangeli dalla ditta Foresti di Pisogne e che venne chiamato anche «Bersai».


Di MOMPIANO. Costruito nel 1929 in sostituzione di quello di Porta Venezia, per conto della Società del Tiro a segno, presieduta dal console Bastianon e su progetto dell'Ing. Angelo Tosana. Raggiungibile attraverso la strada comunale Maiera Garzetta, completo di direzione, segreteria, ristorante con cucina, armeria, vestibolo-spogliatoio, abitazione del custode, tettoia e campo di tiro, piazzale per esercitazioni, e di tutte le relative attrezzature, adibito a sede degli uffici e dei trofei della Società. Il poligono comprese su un fronte di oltre 100 metri, 50 linee di tiro, ciascuna con bersaglio a 100, 200 e 300 metri e, a parte, un tiro per pistola con 12 linee a metri 50 e altrettante linee di tiro della medesima distanza di carabinette calibro 22 mm. Prospiciente alla tettoia si estendeva un vasto cortile di quasi 10 mila mq. A fianco, verso ovest sorse il fabbricato. Al Poligono di Mompiano si tennero diversi campionati e gare di tiro a segno e di altro genere, fra le quali quella nazionale del maggio 1931. Il 6 febbraio 1944 al Poligono vennero fucilati i patrioti Astolfo Lunardi ed Ermanno Margheriti. Il 26 aprile 1945 nel corso di una rappresaglia ad una azione partigiana, i tedeschi catturarono il custode Giuseppe Boccacci, la moglie Emilia Ceretti, la figlia Lidia diciassettenne, una loro zia Teresa Gnutti, il diciassettenne Gianfranco Omassi, il ventiduenne Leonardo Pini, il ventiquattrenne Ugo Zagato che passarono subito per le armi. Le ultime esecuzioni capitali ebbero luogo il 1 febbraio 1946 con la fucilazione di due rapinatori assassini, i due fratelli Franco e Felice Platto di Castrezzato, e il 13 febbraio seguente l'ex comandante della polizia fascista di Breno Ferruccio Spadini. In seguito il Poligono di Mompiano divenne la palestra del Tiro a segno e ospitò Trofei come quello della Città di Brescia.


Di MONTECCHIO di Darfo. Vasta area in località Gas utilizzata come poligono militare di tiro.


Di PALAZZOLO s/O. Costruito in località Rus nel 1887-1888 su progetto dell'arch. Carlo Melchiotti, venne poi ampliato e ristrutturato nel 1900, nel 1914, 1919, 1929. Fu tra i più attrezzati del tempo. Nel 1935 passava allo Stato.


Di PONTE ZANANO. Importante per la presenza di fabbriche d'armi. Nel 1996 si progettò di trasferirlo in una vasta area sulla strada per Polaveno.


Di PRALBOINO. Fondato negli anni '80 del sec. XIX, continuò a vivere anche dopo la II guerra mondiale.