KEN-DO
KEN-DO
"La via della spada" o scherma giapponese. È la più tradizionale delle arti marziali giapponesi. Si tratta di una competizione sportiva, nella quale gli atleti, "kendokas", rivestono armature di protezione (do-corazza, kote-guanti, men-maschera, tare-grembiule rinforzato), i combattenti al posto di vere spade usano gli shinai - spade fatte con canne di bamboo tagliate. Tutte queste antiche discipline orientali hanno sempre esercitato ed ancora esercitano un fascino sulle folle; anche nel nostro paese adepti a queste discipline sono in continuo aumento. In esse infatti concorrono diversi fattori: autocontrollo, potenza, riflessi, educazione, competitività, sportività, forma fisica, ecc. Tutte queste varie discipline che vanno dal Kendo al Karate, Judo, Aikido per citarne le più conosciute, possono essere fatte da tutti indistintamente dal sesso dall'età. In Italia è coordinata e disciplinata in esecuzione ad una delibera della Giunta Esecutiva del 3 marzo 1982 della Federazione Italiana Scherma (F.I.S.). Il Ken-Do disciplina affine al Judo si diffuse il Bu-Sen, nell'Athletic Club, grazie a Giampiero Tonoletti, 4° dan, commissario tecnico della nazionale, che nel 1980 tenne allenamenti nella palestra Kennedy di via Malta, 4. A Brescia grazie all'iniziativa di alcune persone è sorto un centro di istruzione alla pratica del Kendo affiliato al C.O.N.I nella Federazione Italiana Scherma: la Dynamic Sport di via Vallecamonica 11/n. Responsabile è Costantino Mauro 6° dan di Karate, istruttore di Kendo e addetto ai rapporti Internazionali per la F.I.S. C.O.N.I. Insegnante è Nicelli Francesco della palestra Miyamoto Musashi di Milano, valido atleta e combattente, selezionato per la nazionale italiana di Kendo.