CORNARO o Cornèr Francesco
CORNARO o Cornèr Francesco
(Venezia, 1478 c. - Viterbo, settembre o ottobre 1543). Figlio del senatore veneto Giorgio Cornaro e nipote della regina di Cipro. Servì dapprima la Repubblica in molti e delicati uffici in diplomazia e nelle armi fino a quando in età virile il 20 dicembre 1527 venne creato cardinale col titolo di S.Pancrazio. Alla morte del vescovo Paolo Zane, venne, destinato vescovo di Brescia. Pio, morigerato, era considerato uno dei migliori elementi del Sacro Collegio. Vi fece l'ingresso il 23 giugno 1532 e venne accolto con grandi onori, circondato da staffieri, palafrenieri, gentiluomini, autorità, ecc. Ma contrariamente alle attese rimandò i provvedimenti attesi per rimediare alla grave situazione diocesana. Il vescovo preso possesso della diocesi, nel novembre dell'anno successivo partì per Bologna. In seguito preferì per la malferma salute dimorare nel Padovano, facendosi però rappresentare a Brescia da ottimi vicari come Lorenzo Muzio (1527-1540), e Giampietro Ferretti di Ravenna (1540-1545). Aveva in verità tracciato buoni programmi di visite pastorali, ma la salute glielo impedì. Emanò tuttavia una importante riforma del clero (28 maggio 153 attraverso il vicario Mattia Ugoni, che stabilì precise costituzioni, e la riedizione dell'opera del De Dominici sulla formazione del clero. Ottenne, il 19 ottobre 1532, un breve pontificio per riformare i luoghi esenti. Ebbe attraverso breve del card. Cervini ampie facoltà nella repressione dell'eresia in Brescia, ma soprattutto operò per la riforma cattolica approvando la regola di S. Angela Merici, appoggiando l'azione del p.Cabrini e fondendo le confraternite e discipline sparse per Brescia nella Congrega de Dom che costituì la premessa della Congrega della Carità Apostolica e segnò un provvidenziale potenziamento della carità e beneficenza cristiana. In seguito venne richiamato a Roma dal Pontefice come suo consigliere. Ebbe come stemma: "Partito d'oro e d'azzurro, caricato di una corona dell'uno e nell'altro".