CORADELLI

CORADELLI

Antichissimi nobili rurali, dapprincipio formarono una famiglia sola con i Ducco con i quali condividono stemma, tutti discendenti di Trenzano. Infatti parecchie volte sono chiamati "de Duchis" ed è fra loro frequente il patronimico Gianducco. Da Trenzano, nel sec. XV si diffusero nella provincia. Nel 1406 sono compresi nella Matricola Malatestiana ed erano patrizi originari ascritti al Consiglio di Brescia anteriormente al 1488. Agli inizi del sec. XVI si diffusero con Giacomo di Bartolomeo, a Travagliato nel 1552 diventarono padroni di un palazzo passato poi ai Covi. Ebbero proprietà in Castenedolo e un castello a Cremignane di Iseo. In città abitarono in via S.Caterina e in via A.Gallo n. 1, nel palazzetto che il Lechi opina costruito da Coradelli figlio di Gerolamo che forse si avvalse dell'opera del Beretta. I Coradelli si estinsero prima del 1796. Ebbero come stemma: "Troncato: d'oro al giglio rosso e di rosso all'aquila di nero". La famiglia contò personalità di rilievo come Gian Marco (nato nel 1513) "fisico", Gianducco "homo d'arme", Gerolamo (nato nel 1486) canceliere della città, Giovan Maria (v.) (morto nel 1609), emulo del ven. A.Luzzago, Giovanni (v.) (1526 - 1590), Padre della pace. In genere si trasmisero una eredità cancelleresca.