CACCIATORE Isidoro
CACCIATORE Isidoro
(Nizza Marittima, 1854 - Brescia 29 luglio 1922). Trasferitasi la famiglia a Brescia vi compì gli studi elementari e classici. Pur riuscendo ottimamente in lettere (fu anche compositore di buoni versi) seguì l'indirizzo tecnico-scientifico frequentando l'Università di Torino e vincendo per cinque anni le borse di studio del R.Collegio Carlo Alberto. Laureatosi tra i migliori in ingegneria civile nel 1877 e tornato a Brescia si impiegò per due anni nell'Ufficio Tecnico Comunale dal quale passò poi a quello provinciale nel gennaio 1880. Con il I aprile 1882 divenne ingegnere di Sezione carica che coprì fino al I gennaio 1910 quando fu collocato a riposo. Tenace lavoratore e geniale progettista prestò per trent'anni la sua opera ottenendo non di rado encomi e consensi. Tra i vari progetti a lui dovuti si ricordano: studio di confronto dei diversi tracciati proposti per la costruzione della linea Brescia-Parma; Progetto di un ponte in muratura sul fiume Chiese presso Montichiari; difese provvisorie ed opere di restauro al vecchio ponte di Montichiari durante e dopo le piene del settembre 1882; idem al ponte sul Chiese a Ponte S.Marco; progetto e direzione dei lavori di rialzamento e deviazione della strada mantovana fra Brescia e Castenedolo; progetto del ponte in muratura del fiume Oglio fra Quinzano e Bordolano; progetto e direzione della costruzione del ponte in ferro sull'Oglio a Darfo; progetto e direzione dei lavori vari di deviazione di tronchi di strada in Valle Trompia e Valle Sabbia; progetto della ferrovia di Valle Camonica per i tronchi di Toline - Darfo Breno - Cedegolo; direzione della costruzione del manicomio provinciale; progetto e direzione dei lavori di sistemazione della strada Iseo - Rovato - Chiari per l'impianto della tramvia; progetto di sistemazione della strada Iseo-Corna; progetto e direzione dei lavori del ponte di Toscolano; sorveglianza alla costruzione della ferrovia in Valle Camonica; progetto di strada provinciale Iseo - Adro - Chiari. Collocato a riposo continuò privatamente l'esercizio della professione dando mano a nuove opere come: i progetti di edifici scolastici per i comuni di Bagnolo, Pralboino, Bedizzole e Botticino Mattina; il progetto della strada Casto-Alone; la riduzione di vari fabbricati fra cui il palazzo Baebler in Brescia, nella quale il Cacciatore, dovendosi regolare sulle linee severe della facciata dei conti Martinengo Colleoni, seppe nella nuova innalzata su vecchie casupole laterali armonizzare mirabilmente il tutto; il progetto e la direzione dei lavori dell'edificio Mazzoleni, delle opere all'Istituto Sordomuti (lascito Zoppola). Dal 1906 fu assessore ai lavori pubblici nella giunta comunale Orefici. Fu inoltre membro della commissione degli asili di carità per la quale progettò e diresse gratuitamente i lavori dell'asilo Sorelli; membro del consiglio di amministrazione dell'Istituto di Famiglia, del Comitato della "Dante Alighieri", del Comitato di preparazione e di azione civile e durante la I guerra mondiale. Il 29 dicembre 1912 venne eletto socio dell'Ateneo di cui fu anche consigliere amministrativo. Coltivò anche gli studi letterari.