BERSAGLIERI

BERSAGLIERI

Un battaglione di bersaglieri volontari bresciani e bergamaschi si segnalò nel 1813. Dopo la fondazione dell'arma, fin da 1859 il Bresciano aveva conosciuto i soldati piumati. Il 6.o Battaglione era salito in Valtrompia e il 7.o aveva raggiunto Salò e poi la Valsabbia, Valtrompia e Valcamonica. Il 6.o battaglione si scontrò al Maniva con una pattuglia nemica. Ma fu azione di pochissimo rilievo. Passò poi a Bagolino. Seguirono poi altri movimenti specie nelle valli. Il VII Reggimento si segnalò a S.Martino. Nel 1866 furono numerosi i bresciani intruppati fra i bersaglieri. Attivi furono nel bresciano il 2.o battaglione bersaglieri al comando di Nicostrato Castellini che partecipò al combattimento di Vezza d'Oglio ed altre formazioni del genere. A Brescia ebbe poi stanza dal settembre 1906 il 7.o Reggimento costituito il I gennaio 1871 con i Battaglioni 8.o, 10.o, 11.o. Il I ottobre 1910 si formò il 7.o Battaglione ciclisti che nel 1911 con elementi del 7.o Reggimento combatté in Libia. Dislocato allo scoppio delle ostilità nelle Giudicarie il 7.o Reggimento fu inquadrato nella 6^ Divisione di fanteria. Dalla linea di Cima Gusamer-Cadria, il 27 maggio 1915 veniva trasferito sulla linea Rocca di Cablone-Cima Tombea - Monte Caplone dove iniziava lavori di rafforzamento. Dopo nuovi spostamenti in val di Ledro e in val dei Molini, il 7-8 Tenn, S.Martino e Murucius, entrando a fa parte della II Brigata Bersaglieri. Combatté poi a Monte Cukla, Flondar, Canale Dottori, S.Polo, Coston di Livine, Cima Lana, Passo di Fodalto, Passo Erto, Passo Mauria, Rivasecca, Cima Bedini, Bombasin, Onaro, Poggio Curegno, ecc. Diversi spostamenti ebbe anche il Battaglione ciclisti partito da Brescia il 18 maggio 1915. Combatté a Ronchi-Fogliano, sull'altopiano di Asiago, in Valstagne, Monte Posar, Capo Sile, Cervignano, ecc. Comandato dal maggiore Leoncini, medaglia d'oro, e composto di circa 450 uomini ebbe 249 morti, specialmente nei combattimenti di Tresche Corona e sul monte Meatta sotto l'Ortigara. Si guadagnò 3 ordini militari di Savoia, 2 medaglie d'oro, 58 medaglie d'argento, 163 medaglie di bronzo. Il VII Battaglione ciclisti si segnalava il 23-25 maggio 1916 nella difesa dell'altipiano di Asiago a Tresche Conca contro la dilagante offensiva austro-tedesca. Nella sola giornata del 23 maggio il battaglione perdette 79 uomini in gran parte distrutti da una granata. Al 7.o Reggimento Bersaglieri fu concessa una medaglia d'argento e tre medaglie di bronzo. Brescia fu anche distretto di reclutamento del 10.o Reggimento Bersaglieri (16.o - 34.o - 35.o Battaglione e 10.o Ciclisti) che dopo essere stato dislocato in Albania, combatté nel 1916 sulla Vojussa, per far parte poi delle truppe di occupazione dell'Epiro e per poi tornare ancora alla Vojussa. Ancora a Brescia si costituiva il 19 maggio 1915 il 45.o Battaglione del 19° Reggimento, subito dislocato nelle Giudicarie e presente a varie azioni di guerra. Tra Desenzano e Lonato compì invece un periodo di addestramento prima di raggiungere il fronte il 15.o Reggimento bersaglieri. Il primo bersagliere bresciano vittima della I guerra mondiale fu Giovanni Bertini, caduto il 10 giugno 1915 fra Fogliano e Sagrado. Comandarono il 7.o Reggimento durante il soggiorno bresciano i colonnelli Angelo Scotti, Emilio Ragazzi (1910), Gianni Metello (1914), Perugino Bartoli (1915), Oscar d'Errico (1917), Enrico Foglia (1917), Maddaleno Marenco (1918), Pietro Gilberti, Amedeo Monti, Ettore Spermazzati, Malta. Il Reggimento ebbe sede nella caserma dell'ex monastero di S.Eufemia su cui era posta la seguente ampollosa lapide: BENITO MUSSOLINI /ADDOSSA TOSI LO ZAINO DEL BERSAGLIERE /PARTIVA ROBUSTO E SICURO PER SUPREMA CONTESA /E LA DECISIVA VITTORIA /DI QUI /MOVEVA IL PRIMO PASSO LA MARCIA SU ROMA / ANNO 1915 / IL POETA CANOSSI DETTO' A CURA DELL'ASSOCIAZIONE BERSAGLIERI LAMARMORA. Un'altra lapide, in piazza della Loggia, ricorda il bersagliere dell'8.o Ciclisti Francesco Rismondo.