CARENZONI Bernardo Maria

CARENZONI Bernardo Maria

(Brescia sec. XVIII morto a Parigi il 20 agosto 1811). Di nobile famiglia bresciana, entrò fra i Benedettini Olivetani e fu professore di teologia, filosofia e storia ecclesiastica alla Sapienza di Roma (1779 - 1786) ed ebbe incarichi pontifici presso l'arciduca di Milano e il re di Sardegna. Eletto vescovo di Feltre nel 1786 trovò la diocesi dimezzata e bisognosa delle sue cure per ottenere un compenso alla perdita delle vendite "ex parte imperi". Altri mali sopraggiunsero poi alla caduta di Venezia e durante il travagliatissimo periodo delle occupazioni straniere del nostro territorio, il presule fu guida e conforto al gregge angariato e spogliato. Col napoleonico Regno d'Italia, furono aboliti i diritti feudali del vescovo sulle acque e sui boschi, la decima sulla fluttuazione del legname, il pedaggio a Ponte Serra (Cismòn ) avocato all'erario (1808). Il vescovo interessò la Santa Sede perchè il Vescovado ottenesse una conveniente dotazione. Fu benemerito degli studi e non solo nel campo ecclesiastico, se si pensa che a quei tempi l'ordine medio delle scuole era rappresentato unicamente dal Seminario Vescovile. Prelato pio, dotto, mite, caritatevole, lamentò qualche debolezza verso Napoleone manifestatasi apertamente nell'amicizia col Vescovo di Padova Dondi Dell'Orologio, anch'egli troppo favorevole al nuovo ordine di cose. Intervenne al Concilio di Parigi, dove morì quasi repentinamente il 20 agosto 1811 e fu sepolto nel Cimitero di Montmartre. Per le sue idee politiche era stato creato, nel 1808, Barone del Regno d'Italia. Con suo testamento lasciò eredi le Orfanelle di Feltre, il cui Istituto affidato alle Orsoline fu aperto nel 1818 nel Convento delle Orsoline stesse e porta ancora il suo nome.