SALANDI o Salando Ferdinando
SALANDI o Salando Ferdinando
(Salò, 14 febbraio 1561 - morto di peste nel 1630). Di Giuseppe, oriundo di Bergamo («uomo, scrive il Peroni, anch'egli di buone lettere e professore nel 1540 a Padova»). Medico come il padre. Laureatosi a Padova, esercitò la professione a Badia Polesine, a Verona, Venezia e più a lungo a Salò dove il 1° dicembre 1618 ottenne la cittadinanza per avervi avuto casa per 60 anni e avervi abitato per 30. Da questa data si firmò "civis salodiensis" mentre antecedentemente si firmava «civis bergomensis et nativus salodiensis». Di lui scrivono con lode il Maffioli, il Cozzando, il Calvi, l'Eloy, il Cominelli, ecc. Fu accademico Unanime. Sue opere: "Tractatus de Purgatione... Epitome libri Galeni de purgantium medicamentorum facultatibus - Tractatus de lenientibus medicamentis sive minorantibus" (Veronae ex Angeli Tami Officina 1607 in 4°). Opera dedicata a Francesco Gonzaga Duca di Mantova; "Tractatus de lenientibus medicamentis" (in fine alla precedente opera); "Consilium de melancholia hypocondriaca, catarro, salso, diminuita purgatione mensium, de vomitu aliisque affectionibus praeter naturam in muliere", (Veronae typis Tamianis 1607 in 4°). Trattato sopra li vermi, cause, differenze, pronostico e curazione" (Verona per Ang. Tamo 1607 in 4°); "Trattato che contiene la regola del ben vivere, che serve a qualunque brama conservarsi sano, e prolungare la vita al suo debito corso naturale senza patire infermità", che si ritiene rimasto inedito.