PASINI Carlo Nicola

PASINI Carlo Nicola

(Odolo, 8 marzo 1924 - Desenzano del Garda, 23 maggio 1983). Detto Carlotto. Di Giuseppe (Pì) e di Giulia Tolettini. Compie gli studi medi e superiori a Brescia, presso l'Istituto Piamarta, e consegue, nel 1943, il diploma di perito industriale. Rimane orfano di padre nel 1939 e perde l'unica giovanissima sorella nel 1941. Fin dalla prima giovinezza collabora, in tutti i momenti liberi dallo studio, nella fucina che i genitori hanno acquistato dai Rebughi in località Mulino di Cagnatico (Muli de Cagnàdec), in cui si forgiano attrezzi agricoli di vario genere. Chiamato alle armi nel 1944 viene arruolato nella divisione alpina Monte Rosa ed inviato in Germania. Mentre assolve il servizio militare, la madre (n. nel 1891), con raro coraggio ed avvedutezza, conserva efficiente l'azienda fino al momento in cui il figlio potrà responsabilmente assumerne la direzione. Ritornato a Odolo, a conflitto concluso, si adopera all'ampliamento dell'impresa ereditata adattando un maglio della fucina ad operare, unico in Odolo, il taglio delle rotaie ferroviarie in disuso ed attivando in seguito anche una taglierina per la preparazione dei pezzi di ferro da forgiare e da laminare. Nel 1950 inoltre partecipa in qualità di socio alla fondazione dell'Ilfo (Industria laminati ferrosi odolese), la prima industria del settore siderurgico in Odolo. Rivelatosi presto imprenditore tenace e lungimirante, dotato di un innato spirito di iniziativa e di una non comune disponibilità umana, nel 1960 dà vita con alcuni soci coadiutori, sempre in Odolo alla Prolafer (Prodotti laminati ferrosi); nel 1965 rileva una ferriera (in seguito ceduta) e nel 1968 fonda in Odolo la Feralpi, che diventerà una delle principali società italiane per la produzione di tondo per cemento armato, con filiale in Germania (Feralpi GMBM di Monaco). Con la valida consulenza tecnica dell'ingegnere Giacomo Fantinelli, esperto professionista dotato di viva genialità, dà inizio nel 1969 alla costruzione ed allo sviluppo dello stabilimento di Lonato (Bs), presso il quale, nell'arco di un decennio, vengono via via installati: tre forni elettrici per la fusione del rottame metallico, due macchine di colata continua per la produzione di semilavorati (billette), due impianti di laminazione per realizzare tondo per cemento armato e vergella, e impianti di preparazione del rottame nonché altre apparecchiature di servizio. Il complesso Feralpi sorge su un'area di 500.000 metri quadrati di cui oltre 150.000 coperti, direttamente collegati, con proprio raccordo ferroviario, alla stazione di Lonato, nella linea Torino-Venezia. Quando ormai l'azienda ha raggiunto livelli prestigiosi dando lavoro a più di seicento persone, un male inesorabile stronca, a 59 anni, il fondatore. Molto apprezzato per le sue doti umane, Carlo Pasini aveva saputo creare in azienda un clima di serena armonia e di fattiva collaborazione. La moglie Lidia Camilla Savoldi assumerà poi la presidenza della società, affiancata validamente dal primogenito p.i. Giuseppe e poi dagli altri due figli: l'ing. Giovanni ed il rag. Cesare. Carlo Pasini fu anche uno sportivo appassionato. Fin da ragazzo si cimenta con l'alpinismo scalando particolarmente le sue montagne e le cime dolomitiche, si afferma come ottimo sciatore e trasmette anche ai figli questa passione; si dedica anche al ciclismo e spesso percorre, in sella alla bicicletta, il tragitto fra Desenzano ed Odolo. La figura di Carlo Pasini emerge per il forte e decisivo impulso dato allo sport lonatese e nel settore dell'atletica sia maschile che femminile (atletica Feralpi), nel calcio che conta ben sette squadre con circa 150 giocatori (Associazione Calcio Feralpi Lonato) e nel ciclismo (Gruppo ciclistico Feralpi) giunto ormai al 17° trofeo, 12° in memoria di Carlo Pasini. Altre associazioni sono state oggetto del suo generoso interesse come l'Associazione nazionale alpini (ANA). La famiglia ha voluto ricordarlo con una borsa di studio annuale per un alunno bisognoso e meritevole, presso la scuola media dei Padri Rogazionisti di Desenzano; con un'aula intestata al suo nome presso la Scuola di mestieri per spastici e miodistrofici Nikolajewka di Brescia, come pure presso Isfor 2000 di Brescia.