LESINO Antonietta

LESINO Antonietta

(Milano, 11 ottobre 1897 - Brescia, 24 febbraio 1962). Di modesta famiglia di artigiani. Il padre, Enrico, era un abile cesellatore: la madre, Zelmira Gerosa, un'instancabile stiratrice. Finite le elementari con ottimi risultati, dovette prima aiutare in casa la madre, poi, appena in età di lavoro, occuparsi in uno stabilimento, dove si distinse per generosità e caritatevole attenzione al prossimo. Nel 1925 si iscrisse al Terz'Ordine di San Francesco nella Congregazione di S. Angelo in Milano. Le molteplici attività caritative della Fraternità offrirono un vasto campo di espansione alla sua innata disponibilità per ogni opera di bene. Il 26 dicembre 1932 entrò nella Piccola Famiglia Francescana, l'Istituto Secolare di perfezione sbocciato in seno al T.O.F. nel 1929 e approvato l'8 dicembre 1961 dalla Santa Sede. L'11 ottobre 1950 si trasferì al Cenacolo «Maria Assunta» di Ome (Brescia), la Casa madre della Piccola Famiglia Francescana. Nei dodici anni della sua permanenza al Cenacolo di Ome, esplicò largamente, in casa e fuori, la sua carità e profuse le ricchezze interiori della sua anima nell'esercizio eroico di ogni virtù. Il 24 febbraio 1962, tornando dalla visita a una Sorella della Piccola Famiglia Francescana, degente in clinica, su una strada di Brescia fu travolta e uccisa sul colpo da una macchina. Il 25 giugno 1969 il Vescovo di Brescia mons. Luigi Morstabilini apriva il processo canonico diocesano per la beatificazione e la canonizzazione, chiuso il 17 gennaio 1973.