BANDA Musicale

BANDA Musicale

Le origini della banda musicale sono, anche nel Bresciano, strettamente collegate a quelle antichissime della musica popolare e della fanfara. L'esistenza della musica militare, quale mezzo per impressionare il nemico e per solennizzare le vittorie, è individuabile tra i reperti archeologici dell'antico Egitto. Ai Romani non sfuggì l'efficacia marziale degli squilli degli strumenti di ottone come testimoniano gli scritti di Plauto, Tito Livio, Orazio e Cicerone. All'inizio del secolo il termine "banda" fu usato per estensione a designare compagnie girovaghe di musicanti. Nel secolo XVIII indicava un generico complesso strumentale anche non a fiato, per esempio la banda dei Petit Violons ideata da Lully e la Grande bande des vingt-quatre violons, attiva sempre in Francia, sotto Enrico II, Luigi XIII e Luigi XIV. Solo alla fine del '700 comunque è possibile registrare la trasformazione della fanfara in banda, con l'aggiunta di legni (flauti, oboi, corni, fagotti, clarinetti) e delle percussioni (timpani,grancassa, tamburo ecc.). Tale trasformazione risultò definitiva con l'invenzione dei saxofoni, strumenti che permettono una legatura tra i registri acuti e gravi. La banda oggi come in passato è particolarmente adatta per concerti all'aperto, e si avvale di musiche trascritte ma anche composizioni originali di grandi musicisti fra i quali Beethoven, Mozart, Devienne, Rossini, Ponchielli, Respighi, Hindemith, Schoenberg ecc. Nel Bresciano la banda ha costituito per tutto il secolo XIX uno dei fatti musicali più importanti e rappresenta tutt'oggi in parecchi paesi oltre che in città "il mezzo più efficace e spesso unico di penetrazione artistica nel popolo, non solo per la partecipazione diretta, alle esecuzioni, di impiegati, commercianti, artigiani, operai, contadini, ma anche per la possibilità che offre al popolo di ascoltare musiche che non avrebbero potuto agevolmente conoscere in altri modi" (Vittorio Brunelli). Sembra che la banda più antica della provincia sia quella di Salò organizzata, come banda municipale, nel 1818 e che ebbe l'approvazione dell'I.R. Governo di Milano, il 24 febbraio del 1823. Verso la metà del secolo XIX ne seguirono altre fra le quali la Filarmonica di Palazzolo (1846), Toscolano Maderno (1858), Orzinuovi (1860), Iseo ( 1861), Desenzano (1874), Rovato (1874), Gardone V.T. (1874), Leno (1879), Calvisano (1880), Sarezzo (1886). Un potenziamento, di impronta patriottica, si ebbe con l'unità d'Italia, quando parecchi paesi istituirono fanfare e bande specie per condecorare feste patriottiche. Da allora furono presenti anche per feste religiose e per funerali. Con il contrasto sempre più profondo fra Chiesa e Stato anche nel campo bandistico si ebbero diatribe e contese e in alcuni paesi nacquero addirittura due bande (liberale e cattolica-rossa e bianca) in lizza tra di loro. L'importanza educativa della banda non sfuggì nemmeno ai sacerdoti che si dedicarono all'educazione della gioventù in orfanotrofi o, specialmente, negli oratori. Meriti particolari ebbe in tal senso mons. Lorenzo Pavanelli attraverso la "Federazione Giovanile Leone XIII". Messo in crisi, per ovvie ragioni, dalle due guerre mondiali, il settore bandistico ebbe dopo il 1945 una vigorosa ripresa tuttora in atto. Attualmente esistono nella provincia di Brescia le seguenti bande: Agnosine, Angolo Terme, Bagnolo Mella, Barghe, Berzo Demo, Berzo Inferiore, Bienno, Borgosatollo, Borgo S.Giacomo, Borno, Botticino Sera, Bovezzo, Breno, Brescia, Bagolino, Bedizzole, Calvisano, Campione del Garda, Capo di Ponte, Capriolo, Carpenedolo, Castegnato, Castelcovati, Casto, Castrezzato, Cazzago S.Martino, Coccaglio, Collebeato, Cologne, Darfo, Desenzano del Garda, Erbusco, Esine, Gavardo, Ghedi, Gussago, Iseo, Isorella, Leno, Lodrino, Lonato, Lumezzane S.S., Lumezzane S.A., Mairano, Manerba del Garda, Manerbio, Marone, Marcheno, Mazzano, Montichiari, Nave, Nuvolera, Odolo, Orzinuovi, Orzivecchi, Paitone, Palazzolo S.O., Pisogne, Polaveno, Polpenazze, Pontoglio, Pralboino, Puegnago, Quinzano d'Oglio, Roè Volciano, Rovato, Roncadelle, Salò, S.Felice del Benaco, Sarezzo, Serle, Soiano del Lago, Tavernole sul Mella, Toscolano Maderno, Travagliato, Trenzano, Verolanuova, Villanuova S.C., Vobarno, Rodengo Saiano.


Fra le prime bande ricorderemo quelle :


- di Salò - Sorta nel 1818 come banda municipale ebbe l'approvazione dell'I.R. Governo di Milano il 24 febbraio 1823. Per molti anni diede concerti due volte al mese l'estate.


- di Toscolano - Maderno - Costituita nel 1858 per iniziativa di Pietro Crescini che ne fu anche il primo istruttore. Nel 1890 nacque un altro complesso bandistico che si fuse poi nel 1918 con il preesistente formando un unico complesso.


- di Palazzolo - Nacque, col nome di "Filarmonica" nel 1846 ed ebbe per primo maestro Virgilio Bianchi, diventando banda in seguito all'approvazione del Commissario Distrettuale di Chiari nel gennaio 1853. Fu sempre sostenuta da appassionati, mentre le fanno corona tre fanfare di quartiere, oltre, più tardi, ad una banda di bersaglieri.


- di Orzinuovi - Istituita con delibera del consiglio comunale del 17 dicembre 1860 come "Corpo filarmonico" della Guardia nazionale. Con Giovanni Brunelli che la diresse dal 1889 al 1910, ottenne notevoli affermazioni interregionali, conquistando parecchi premi. Soleva dare due concerti al mese per circa cinque mesi all'anno.


- di Iseo - Costituitasi nel 1861 diede il primo saggio nel giorno di S. Cecilia di quell'anno ed ebbe, poi, periodi di considerevole efficienza.


- di Chiari - Ebbe origine verso la metà del secolo XIX e venne poi ricostituita nel 1902. E' sempre stata fra i più efficienti complessi della provincia. Ma è poi scomparsa.


- di Lumezzane - Costituitasi nel 1901 per iniziativa del parroco don Roveglia. Ebbe come primo istruttore Rocco Comensoli.