CASTELLI o Castello o da Castello

Versione del 18 mag 2016 alle 05:30 di Pgibe (Discussione | contributi) (una versione importata: Import volumi 01-02)

(diff) ← Versione meno recente | Versione attuale (diff) | Versione più recente → (diff)

CASTELLI o Castello o da Castello

Provengono probabilmente dalla bergamasca e più precisamente da Castro; da dove, nel 1430 arrivarono a Brescia certo Zanoni e certo Ghidino"dicto il Caligaro". I bresciani li avrebbero qualificati come "Quei de Castr" e i figli "Castrei" donde poi i "Castei". Nel 1459 viene citato un Antonio, primo figlio di Ghidino che ha terre e case in Botticino Sera ed è già in lite col Comune per ragione di confini e diritti di pascolo. Lo Zanoni era invece speziale nella quadra di S.Faustino. Secondo il Nassino discenderebbero da un Adamo di Castelcovati, e detti originariamente "de Zanonis" ebbero nel 1453 il dottore collegiato Jacopo de Castello. Il nobile Antonio primo ad essere ammesso nel Consiglio Patrizio, venne tumulato nel 1554 in Duomo Vecchio; il nobile Antonio Maria Castelli, condottiere al servizio di Venezia, ebbe invece, sepoltura nell'antica chiesa di S.Giuseppe. Un altro giureconsulto della della stessa famiglia il dottore Vincenzo Castelli, apparteneva al collegio dei Giudizi nel 1654. Fu di questa famiglia il monaco Bendetto Castelli, astronomo e idraulico. Stemma: "Di verde, alla torre d'argento sormontata nel capo da tre gigli, di rosso". (Altrove: d'azzurro alla torre d'argento). A Botticino Sera i Castelli si segnalarono per alcuni fatti di sangue e per rivalità con altre famiglie del luogo. Scomparvero dalla vita del paese agli inizi dell"800, lasciando la pingue eredità ai Conti Zamara e ai Tognazzi. Una casa in Brescia dei Castelli passata poi ai Fracassino ed oggi distrutta venne affrescata da Lattanzio Gambara.