VASA Andrea
VASA Andrea
(Aggius, Sassari, 8 febbraio 1914 - Firenze, maggio 1980). Di Nicola e di Agostina Perù. Insegnante e studioso. Nel 1938 venne trasferito a Brescia, dove insegnò filosofia e storia nel corso A del liceo "Arnaldo". Vi rimase fino a tutto il periodo della guerra. Nel marzo 1943 veniva diffidato dalla polizia per «attività sovversiva» e denunciato come lettore «assiduo» di Marx. Fu poi attivo nella Resistenza per cui venne arrestato nell'ottobre 1943. Rilasciato, era di nuovo ricercato nel novembre 1943. Operò poi nel Partito d'Azione e fu, nel maggio 1945, tra i promotori di corsi di cultura politica per gli studenti e della sezione Leonessa dell'Associazione Universitaria Studentesca. Trasferitosi a Milano nel 1946, passò poi ad insegnare filosofia teoretica all'Università di Firenze dove fu professore ordinario per un ventennio, fino alla morte. In suo onore venne istituita una fondazione.
È autore di vari scritti tra i quali: "De Ruggiero e l'interpretazione neo-idealistica italiana della dialettica di Hegel" (Milano, 1948); "Nicolò da Cusa", sta in "Grande Antologia filosofica" (Milano, Marzorati, 1954); "Ricerche sul razionalismo della prassi" (Firenze, Sansoni, 1957); "Memoria di Giovanni Gentile", sta in "Giovanni Gentile. La vita e il pensiero" (vol. XI, pp. 241-269, Firenze, Sansoni, 1966); "Logica, scienza e prassi" (Firenze, La Nuova Italia, 1980); "Logica, religione e filosofia: saggi filosofici (1953-1980)" (introduzione di Mario Dal Pra, Milano, Angeli, 1983).
Ha tradotto: "L'idea della fenomenologia: cinque lezioni", di Edmund Husserl (a cura di Marino Rosso, Milano, 1981).