CAPRIOLI Pietro

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CAPRIOLI Pietro

(Sec. XV - morto nel 1479). Frate francescano. Oratore facile e persuasivo, dotato di ingegno, intraprendente, seppe conquistarsi grande popolarità e buon credito così da far trionfare il suo progetto di riforme istituendo nell'Ordine una congregazione che si chiamò dei Capriolanti. Avvalendosi della protezione dell'autorità civile, specialmente di quella del Doge e di Brescia, riuscì ad attirare nella sua orbita i conventi di Ghedi, di Isola del Garda e, in seguito quello di S.Bernardino di Brescia. Contro la sua opera nel 1467 erano intervenuti il P.Battista da Levanto e nel 1469 il B.Marco Fantuzzi, vicario generale dell'Osservanza, il quale fece dare alle fiamme il carteggio che il Caprioli aveva tenuto con i suoi seguaci, confinando questi, nel 1470 ai Bagni di S.Filippo. Ma il frate bresciano non si arrese e continuò nella sua opera di scissione. Gli altri monasteri Bresciani e Bergamaschi e Cremaschi rimasti fedeli all'Osservanza si costituirono perciò in vicaria o provincia autonoma che venne riconosciuta da Sisto IV con la bolla "Circa felicem statum" del 18 febbraio 1472 e decretata ufficialmente nel Capitolo Generale dell'Osservanza del 19 maggio 1476. Il fatto non frenò l'opera del Caprioli, che ottenuto appoggi più o meno aperti da P.Francesco Sanson da Brescia, Ministro Generale di tutto l'Ordine, dal doge veneto e persino da una lettera apostolica dello stesso Sisto IV del 1477 costituì una nuova Provincia da lui dipendente. La sua riforma non andò molto oltre la sua morte giacchè i conventi che l'avevano seguito nello stesso anno (1479) passarono sotto la giurisdizione del Provinciale di Brescia.