SPECOLA Cidnea
SPECOLA Cidnea
Primo osservatorio pubblico in Italia, fondato nel 1953, e per lungo tempo una delle poche strutture a carattere soprattutto divulgativo scientifico dell'astronomia esistente in Italia. Auspicato fin dal 1910 sulla stampa cittadina, venne preceduto da esperienze didattiche compiute dal prof. Angelo Ferretti Torricelli. Costui, nominato insegnante del Liceo Scientifico (allora in piazza Tebaldo Brusato) fin dal novembre 1926, incominciò a tenere riunioni serali di allievi in casa sua, con osservazioni astronomiche per mezzo d'un piccolo cannocchiale da 50 millimetri. In seguito, grazie al suo intervento, venne realizzata nel palazzo Argon una terrazza per rendere più facili le osservazioni. Una specola venne realizzata inoltre, negli stessi anni, nel Collegio Cesare Arici dal rettore, il gesuita bresciano p. Giuseppe Marini (Carpenedolo 1862-1951).
Annunciato dal sindaco Bruno Boni nel 1950, nella primavera del 1953 veniva completato in Castello, sopra il bastione di S. Marco, su progetto dell'ing. Mario Manzoni, un vero e proprio osservatorio con cupola girevole e attrezzature che, mutuando una definizione del Castello formulata da Virgilio, venne chiamato "Specola Cidnea". Lenti e specchi vennero forniti dal geom. Carlo Recla di Verona, un rifrattore dal rag. Guido Ruggeri di Mestre, un telescopio dal prof. Virgilio Marcon. La Specola venne così dotata di un rifrattore equatoriale 12/ 144, posto sotto cupola girevole di 4 m. di diametro; di un riflettore altazimutale 30/180 e di un binoculare terrestre a largo campo 12/60, entrambi mobili. Nel primo anno di vita la Specola pubblicò un bollettino trimestrale, mentre l'attività della stessa venne affiancata dall'associazione "Astrofisma" (v.) già costituita nel 1952 e dal gruppo Amici della fisica nato nel 1964. Oltre al prof. Ferretti Torricelli diedero un valido apporto il prof. Alvero Valetti e l'arch. Guido Pogliaghi. Nel 1981 venne rinnovata la cupola fornita dalla Carl Zeiss di Oberkochen, furono revisionati gli strumenti e la Specola fu aperta anche alla domenica. Nel 1982 l'Unione astrofili affiancava alla Specola un nuovo telescopio, ma agli inizi del 1983 la Specola venne chiusa. Nel 1986 la gestione venne affidata all'Unione astrofili bresciani. Vennero tenuti inoltre congressi, conferenze, corsi di aggiornamento. La Specola divenne sempre più meta di scolaresche e di studiosi. Nel 1990 veniva di nuovo migliorata ed intitolata, il 22 ottobre 1993, al fondatore Ferretti Torricelli con l'inaugurazione di una lapide a ricordo. Chiusa di nuovo il 13 dicembre 1999, venne riaperta dopo la messa a norma degli edifici ed alcuni aggiornamenti tecnologici (motorizzazione della cupola, rifrattore di 120 millimetri) anche per l'osservazione del sole. (v. Osservatori astronomici).