SCIOPERO femminile

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SCIOPERO femminile

Nel settembre del 1107 le donne bresciane di città e contado insorsero per ottenere l'abrogazione della legge promulgata in tempo di guerra dal vescovo Arimanno che vietava loro di indossare ornamenti d'oro e d'argento eccedenti un certo valore e si posero in sciopero rivendicando il diritto di ingioiellarsi a loro piacimento. «Le donne né dalla verecondia, né dal comando de' mariti poteano essere contenute entro le case e marciavano a truppe per tutte le strade e piazze», trascurando ogni cura domestica e rifiutandosi, quelle sposate, di dormire con i mariti. La legge, inutile dirlo, fu rapidamente abrogata grazie anche all'intervento del console Paterno di Scovolo, non insensibile, pare, al fascino femminile.