CALINI Carlo Francesco

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CALINI Carlo Francesco

(Brescia, 1644 - 1729). Letterato e giureconsulto fece parte dell'Accademia degli Erranti e dell'Adunanza Mazzucchelli e fu amico dei letterati Gagliardi, Uggeri e Garbelli. Nel 1706 sostenne davanti al Senato veneto i diritti degli abitanti delle plaghe bresciane colpite dalla guerra di successione spagnola e denunciò le condizioni dei contadini "che sovvengono con prontezza chi li distrugge con una più empia crudelta". Sposò la contessa Elena Provaglio ed ebbe Orazio Cesare, gesuita (v.), Camilla (v.), Ferdinando gesuita (v..), Alessandro gesuita (1684-1721 ), morto missionario in India, Francesco (1684 - 1703) cavaliere di Malta che dopo aver combattuto in Sicilia chiese di entrare nella Compagnia di Gesù. Curò la raccolta dei "Componimenti dell'Accademia degli Erranti per la venuta di Angelo Contarini alla carica Pretoria di Brescia" (Brescia, Vendramino 1749 in 4°, incluso un suo sonetto). Altri sonetti sono contenuti nel "Serto di Applausi tessuti dagli Accademici Erranti a Ferigo Tiepolo" (Brescia Rizzardi, 1726 in 8° p. 21), e nei "Componimenti detti in una letteraria adunanza" curata da Giulio Baitelli. Nella Miscellanea Gagliardi in Biblioteca Queriniana (Mss X D. VI. 12) esistono altre due canzoni del Calini: una intitolata "Che l'oro è vile in paragone della bellezza" accompagnata da lettera al Gagliari del 13 ottobre 1688; l'altra intitolata "E' pazzia innamorarsi" accompagnata con lettera allo stesso del 4 novembre 1688; "In morte del Sereniss. Principe Alessandro Farnese. Ode del Conte Carlo Francesco Calini: consacrata all'Altezza Serenissima di Ranuccio VI Duca di Parma, Piacenza ecc. (senza indicaz. bibliogr.); "Orazione detta in pien Consiglio degli Ambasciatori di Brescia il 16 marzo 1706 dai Giudici di collegio C.Calini e Ott. Rodengo"; "Risposta del Senato agli Ambasciatori" (Mss. in Collez. Di Rosa in Bibl. Quer.). In Biblioteca Queriniana esistono sue "Lettere", manoscritte.