SALE educative

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SALE educative

Istituti prescolastici suburbani, aperti dal Comune di Brescia a partire dal 1883 per sopperire alle esigenze dei «concittadini del suburbio» cioè degli abitanti dei cinque comuni limitrofi di Fiumicello-Urago, Mompiano, S. Alessandro, S. Bartolomeo e S. Nazaro-Mella, assorbiti dal Comune di Brescia nel 1881. Le sale educative, che seguirono di poco l'apertura dei giardini d'infanzia "Garibaldi" aperti tra il 1882 e il 1883 alla Volta, a Fiumicello, alle Fornaci, a Mompiano, a Borgo Trento e che si erano rivelati subito insufficienti, erano rette con gli stessi metodi dei giardini, ma in ambienti più modesti e con maestre non specializzate. Entrambi erano finanziati dalla carità pubblica e privata. Le prime due sale vennero aperte alla Mandolossa e ad Urago nel 1883; nel 1884 al Rebuffone (S. Francesco), nel 1886 a S. Eustacchio, nel gennaio 1887 a Chiesanuova (Noce) e nel dicembre alla Stocchetta, nel 1888 a S. Bartolomeo (Borgo Trento), nel 1892 al Forcello, nel 1894 al Borghetto-S. Nazaro, nel 1898 a Folzano e, prima della Grande guerra, in via Milano. Nel 1890 i bambini frequentanti le sale erano 374. Nel 1893 il Comune stanziò un fondo di L. 100.000 per le sale educative. Poiché il versamento coincise con le nozze d'argento dei Savoia, le sale educative vennero denominate tutte "Umberto e Margherita". Con il R.D. 4 gennaio 1914 n. 17 tutte le scuole materne verranno per la prima volta disciplinate dal governo italiano.