RICCOBELLI Francesco

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RICCOBELLI Francesco

(Bione, 1787 - Villa di Erbusco, 7 luglio 1858). Sacerdote di perspicace intelligenza e di singolare comunicativa, venne, nel 1812, chiamato dal vescovo Nava a coprire la cattedra di filosofia e di fisica nel Seminario di Brescia. Passò poi come professore "di istruzione religiosa nell'Imperiale Regio Liceo di Brescia", incarico che tenne fino al 1825. Venne nominato socio dell'Ateneo di Brescia. Si interessò a problemi di filosofia, specie di logica e di metafisica, ma anche a quelli di matematica. Tenne tra l'altro comunicazioni (1822-1823) sopra un nuovo metodo di ideologia per stabilire le regole del ben pensare, e sull'attività del principio pensante nell'uomo. Si interessò di letteratura, di frenologia e magnetismo vitale e di altre questioni filosofiche e teologiche. Nel 1832 accettò la nomina a parroco di Villa d'Erbusco. Rese la parrocchia sempre più indipendente dalla pieve di S. Maria e da patroni. Diede sistemazione al Pio luogo della Carità. Dal 1840 si adoperò a restaurare la chiesa parrocchiale, ampliandola poi nel 1849 su disegno dell'arch. Bortolo Valperta.


Ha pubblicato: "Osservazioni sull'opuscoletto La frenologia resa evidente dal magnetismo animale di G. Pellizzari" (Brescia, Speranza, 1851); "Osservazioni sull'opuscoletto La frenologia resa evidente dal magnetismo vitale del dr. Giovanni Pellizzari" (Brescia, s.n., 1851); "Pensieri filosofici inducenti a sana filosofia e perciò alla religione" (Brescia, Tip. Vescovile del pio Istituto, 1850, 113 p.). All'Ateneo di Brescia tenne le seguenti relazioni pubblicate o riassunte nei "Commentari" dell'Ateneo stesso: "Nuovo metodo di ideologia per stabilire le regole del ben pensare. Memoria prima" (1822, pp. 53); "Sull'attività del principio pensante nell'uomo" (1824, pp. 65); "Sulla impossibilità, che un'idea qualunque si formi in alcuna delle parti organiche del corpo animale, e che bella e formata entri nel principio che pensa e che vuole" (1826, pp. 83); "Dello spazio e del tempo" (1828, pp. 81); "Dell'estensione" (1829, pp. 104); "Relazione del libro: «Teorica e pratica del probabile», dell'Abate Bravi (1831, pp. 130); "Dell'encefalogia degli animali perfetti" (1836, pp. 114); "Del principio delle causalità" (1837, pp. 217); "Discorso intorno alla frenologia" (1840, pp. 37); "Cenni sulla ragione della perfettibilità umana" (1841, pp. 222); "Intorno all'originale principio di forza" (1842, pp. 87); "Intorno al principio formale della vita" (1844, pp. 97; 1845-1846, pp. 99; 1847, pp. 93); "Del protestantesimo rispetto all'incivilimento ed ai lumi" (1852-57, pp. 145).