POZZO dell'Olmo, contrada
POZZO dell'Olmo, contrada
Congiunge contrada S. Chiara con via S. Faustino. Il nome è molto antico e sostituì quello di "Contrada de Fusarola" che si legge nella relazione sulle fontane del 1339. Nel sec. XV era già chiamata "Contrada Fusarolae seu Putei Ulmi", probabilmente per l'esistenza di un pozzo ombreggiato da un olmo. Ad un pozzo e ad una pianta fa riferimento un affresco raffigurante la Fuga in Egitto che Fe' d'Ostiani dice attribuito a Pietro Marone ma che ora è chiaramente giudicato settecentesco. Sull'angolo orientale di via Pozzo dell'Olmo e via S. Chiara sopravvive una torre di abitazione fra le poche rimaste ancora in città, e sulla quale si trova un elegante balconcino con ringhiera in ferro battuto. Alcuni studiosi, fra i quali Giancarlo Piovanelli hanno individuato l'abitazione dei nob. Bocca. Portali e portaletti si trovano lungo la via. In un cortiletto un po' nascosta fa bella mostra una fontana neoclassica. Nella via scorreva il canale Celato sul quale si trovava un mulino ricordato nel 1543. La contrada era suddivisa un tempo in contrada Pozzo dell'Olmo, vicolo Celato, vicolo Zanoni; dal 1897 si chiamò via dell'Olmo, dal 1909 via Federico Domenico Guerrazzi, dal 1936 contrada Pozzo dell'Olmo.