BOSCHI Ippolito

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BOSCHI Ippolito

(Barghe, 1925 - Salò, 23 marzo 1945). Partigiano, con il nome di battaglia "Ferro". Di famiglia partigiana, pur avendo l'esonero fin dal settembre 1943 offriva la sua collaborazione al movimento resistenziale entrando a far parte delle Fiamme Verdi adoperandosi per i rifornimenti di viveri e di armi e per i collegamenti fra i più animosi della Brigata Perlasca. Tre volte riuscì a sfuggire alla cattura e, al contempo, seppe raccogliere preziose informazioni. Nella notte sul 23 marzo 1945 partecipò ad un audace colpo di mano per liberare dall'ospedale di Salò dove era custodito sotto forte scorta il suo capogruppo. Rimasto mortalmente ferito, si trascinò sino al piano superiore dove fece da scudo ai compagni per proteggerne la ritirata. Trasportato dai compagni in una casa amica moriva elevando il pensiero a Dio e lamentandosi solamente di non poter essere più utile al servizio della Patria, esclamando: "Io non volevo uccidere". Con decreto del 18 aprile 1953 gli veniva conferita la medaglia d'argento al valore.