PAGANI Ariodante
PAGANI Ariodante
(Palazzolo s.0., 4 dicembre 1902 - 9 giugno 1981). Appassionatosi alla pittura fin da giovane e stimolato dall'amico Matteo Pedrali, seguì i corsi di educazione artistica tenuti alla O.M. ove era occupato, dedicando all'arte tutte le sue ore libere senza mai abbandonare la fabbrica. Come ha scritto R. Lonati egli fu soprattutto un autodidatta, teso a ricomporre con propria sensibilità i molteplici aspetti della natura, soprattutto di quella montana, tanto che non poche delle sue grandi tele sono a testimoniare i suoi giorni trascorsi ai piedi della Presolana, a Gressoney, al lago Sirio ed a Montisola, sul Lago d'Iseo. Legate alla tradizione son anche le diverse immagini mariane ed in genere le composizioni con figura. Espose in mostre collettive, ottenendo premi e riconoscimenti in patria ed anche in città lontane come, ad esempio, Taranto. Verso la fine della sua operosa vita predilesse il ritratto; fra le numerose partecipazioni a concorsi e premi, R. Lonati, ricorda quelle del Premio palazzolese, che nel 1963 ha visto Ariodante Pagani meritevole della medaglia d'oro offerta dal Presidente del consiglio; quella di Torbole (1962) ed il «Premio G. Mori» di Lecco (1963). Dal 17 al 24 settembre 1989 a Palazzolo gli venne dedicata una mostra postuma.