ONESTO I

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ONESTO I

Sec. XII. Abate fra i più prestigiosi del monastero di Leno successo a Tedaldo. Dotato di notevole capacità di governo e di senso diplomatico molto energico ottenne presto, il 25 ottobre 1146, da papa Eugenio III una bolla di conferma di tutti i beni, diritti e privilegi del monastero. Grazie a tale protezione l'abate Onesto riedificò la chiesa abbaziale, distrutta da un incendio nel 1135, solennemente consacrata dallo stesso pontefice il 9 settembre 1148. Da Leno il papa emanò importanti documenti. L'abate resistette alle angherie e distruzioni dell'esercito del Barbarossa nel 1158 e fu costretto a riparare a Venezia da dove seguì le vicende del monastero ottenendo, in contrasto con il vescovo di Brescia, Manfredo, dall'autorità imperiale la conferma di privilegi, anche nelle cose spirituali. Risparmiato da nuove distruzioni da parte del Barbarossa nella sua nuova discesa in Italia nel novembre 1166, l'abate Onesto, fra molti contrasti, seppe difendere l'autonomia del monastero anche di fronte al vescovo. Sembra sia morto, o sostituito, nel 1174.