OCCULTI, Accademia degli

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OCCULTI, Accademia degli

Fondata nel 1563 dal matematico e poeta conte Alfonso Caprioli, dal mecenato Girolamo Bornato, e dal poeta Giulio Martinengo. Venne salutata al suo nascere da una canzone di Bartolomeo Arnigio. Ebbe come impresa o stemma Sileno che suona lo zufolo con il motto «Intus non extra». Tenne spesso sedute presso i frati Gerolamini alle Grazie e poi presso i Gesuiti. Vi appartennero tra gli altri, Agostino Gallo (come «L'incognito») il giureconsulto Giov. Antonio Taglietti, il letterato Bartolomeo Teami, Cosimo Lauri («Selvaggio»), ecc. Si conoscono: «Rime degli Accademici occulti con le loro imprese e discorsi» (Brescia, Sabbio, 1568, in 4°); «Carmina Acad. Occultorum» (Brixiae, apud Vincentium Sabiensem, 1570, in 8°). «Complimento degli accademici occulti con l'illustrissimo e reverendissimo sig. Aurelio vescovo Averoldo, nell'essere assunto al Principato delle loro Accademie» (In Brescia, presso Paolo Rizzardo, 1623).