LAFFRANCHI Bartolomeo
LAFFRANCHI Bartolomeo
(Leno, 7 novembre 1803 - Brescia, 25 novembre 1847). Di Giuseppe e di Angela Dago. Orologiaio, autore di invenzioni e lavori alcuni presentati all'Ateneo di Brescia, fra cui nel 1834 un orologio a pendolo semplificato, a minuti primi e secondi e soneria di ore e di quarti; nel 1840 un orologio astronomico, restaurato e riordinato; nel 1842 una macchina destinata alla risoluzione d'un problema relativo alla difesa della caduta dei gravi che nel giugno 1843 veniva premiata anche dall'I.R. Istituto Lombardo di scienze lettere e arti. Nel 1845-1846 presentava all'Ateneo di Brescia una memoria: "Sull'utilità di una scuola teorico-pratica di fisico-meccanica" con lo scopo "di ovviare agli ostacoli che la mancanza dei principi teorici della loro applicazione alla pratica oppone all'incremento e alla perfezione delle arti e mestieri". La scuola, avrebbe dovuto "istruire la gioventù bresciana e principalmente della città nell'esercizio delle professioni meccaniche, sotto l'osservanza di un particolare regolamento disciplinare" da lui stesso predisposto. Vi dovevano essere ammessi i muratori, i falegnami, i fabbri-ferrai, i tornitori, orologiai, i fabbricanti di trombe idrauliche, i fontanieri, i lavoratori di macchine in generale. L'insegnamento doveva essere teorico e tecnico.