BECCAGUTTI, Beccaguti
BECCAGUTTI, Beccaguti
Antica famiglia camuna, discendente, secondo un'opinione di Alessandro Sina, da quei nobili di origine salica che nel sec. X furono potenti in Valcamonica. Il grifo rampante dello stemma la avvicina alla famiglia Griffi, ma potrebbe anche appartenere a quella dei Mozzo da cui vengono i Brusati, i Federici, ecc. Fu tra le potenti famiglie ghibelline della Valcamonica che nella seconda metà del sec. XIII e nel sec. XIV contrastarono strenuamente la città di Brescia. Ebbero una rocca a Plemo di Esine, molto in auge nel sec. XII, XIII, XIV di cui oggi rimangono pochi resti. Una torre medievale ancora esistente nell'abitato di Plemo porta ancora lo stemma visconteo. Simone e Armenolfo Beccagutti ricevettero, nel 1355, una forte somma dai Visconti, per difendere la zona di Esine dai nemici. Mentre altre famiglie collegate scomparvero o declinarono, nel 1445 Simone o Simonino Beccagutti, riceveva dal vescovo Pietro del Monte l'investitura di beni in Plemo e alla Sacca assieme a particolari privilegi. Dopo un breve periodo di potenza anche i Beccagutti andarono declinando con la fortuna dei Visconti ai quali si erano appoggiati e nei contrasti con il Comune di Esine. I loro beni passarono in gran parte nelle mani dei Federici e Puritani. Un'altra ipotesi basata sul nome la potrebbe far apparire di origine italica (Becco aguzzo con la desinenza utti) o addirittura friulana o comunque ladina.