BEATA di Piancamuno

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BEATA di Piancamuno

Frazione di Piancamuno lungo la strada nazionale e poco distante da essa. Nel 16 a.C. vi avvenne probabilmente uno scontro fra i romani discesi dal Colle di S.Zeno e i Camuni che furono vinti dopo un sanguinoso combattimento in una località detta Castrum ed ora "Castrino" dove sono stati trovati interessanti avanzi archeologici. Trovandosi all'incrocio della strada di Brescia con quella della Valtrompia, ebbe sempre una certa importanza. Anzi, la tradizione popolare vuole che la contrada formasse con Gratacasolo una grossa borgata, distrutta poi, non si sa quando, da una terribile inondazione. Anticamente vi era ancora una torre. Fino alla metà del secolo scorso vi esistevano due cave di pietra con la quale si facevano macine da molino, molto ricercate anche all'estero, due fucine per la lavorazione del ferro e tre mulini animati dall'acqua della Valle della Rascia. La chiesa dedicata alla Madonna del Patrocinio fu eretta nel 1747. Lo sviluppo edilizio e demografico portò la frazione ad una autonomia religiosa con l'erezione a parrocchia il 22 marzo 1922, staccandola da Piancamuno.


Parroci: Crescini Giuseppe (1926 - 1939 ), Situra Giulio (1939 - 1952 ), Gaioni Guglielmo (1952 - 1964), Bettoni Mario (1965...).