FORESTI Pietro (3)

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FORESTI Pietro

(Tagliuno, 6 ottobre 1829 - Borgonato, 10 gennaio 1901). Conte, ultimo rampollo della casata. A sedici anni andò volontario nella marina austriaca, e come mozzo e guardia ebbe a compiere diversi viaggi in Oriente. Ai primi moti patriottici del 1848, con altri due commilitoni disertò, e da Trieste, su fragile imbarcazione raggiunse Venezia appena cominciato l'assedio e da cadetto d'artiglieria combattè a Marghera, ove fu anche ferito. Caduta Venezia riparò in Piemonte, e dandosi a qualche impiego e al commercio del legname per campare la vita, non omise di prendere viva parte alla vita politica. Nel 1859 fu tra i primi nelle file dei Cacciatori delle Alpi, e finita la guerra, da sottotenente nell'esercito regolare fece le campagne del brigantaggio, subendo anche una ferita di palla al malleolo sinistro, che gli lasciò ricordo per tutta la vita. Nel 1866 tenente di guardia ad una batteria di cannoni di Custoza, ebbe ai primi colpi una palla all'avambraccio sinistro: fattosi medicare all'ambulanza, tornò al fuoco, sino a che nel pomeriggio, un'altra palla ad una coscia non l'ebbe posto fuori combattimento. Trasportato all'Ospitale di Brescia, fu curato nella casa dei conti Maggi e continuò, dopo guarito, la carriera militare, passando nel 1882 nella riserva col grado di tenente colonnello, fregiato pei fatti di Custoza di medaglia d'argento al valor militare e insignito delle Croci di Cavaliere della Corona d'Italia e dei S.S. Maurizio e Lazzaro. Dal 1852 visse a Borgonato col cugino suo materno, il conte Ignazio De Terzi Lana, che alla morte gli aveva legato in usufrutto la casa con una parte di sostanza stabile. Dopo la morte del cugino conte Lana, condusse vita quieta e ritirata, coprendo la carica di Sindaco di Borgonato. In morte dispose che le sue medaglie fossero date al Museo del Risorgimento in Brescia. In politica fu un sostenitore della "Sentinella bresciana".