FONDAZIONE da Como

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FONDAZIONE da Como

Venne costituita in seguito a testamento del sen. Ugo Da Como. Secondo lo statuto dell'Ente subito costituito dall'esecutore testamentario ing. Mario Spada e approvato pochi mesi dopo dal ministero della E.N., era quello di curare per l'uso pubblico la conservazione delle collezioni storiche e artistiche esistenti nella casa detta del Podestà di Lonato e dalla biblioteca popolare intitolata al nome di Giuseppe Da Como, il padre del Senatore. Tutto ciò sarebbe ottenuto col promuovere pubblicazioni, con l'erogazione di premi per i giovani e con altre forme di attività. Secondo la volontà del testatore l'Ente è diretto dal Presidente dell'Ateneo di Brescia coadiuvato da un consiglio del quale fanno parte a vita l'ing. Mario Spada vicepresidente, il segretario dell'Ateneo, un rappresentante del Comune di Lonato, i due direttori dei musei e della biblioteca di Brescia e i due sovrintendenti ai Monumenti e alle biblioteche della Lombardia. All'amministrazione dell'Ente si dedicarono con competenza e passione fin da principio l'ing. Spada e il dott. Papa G. Franco. Lo statuto della fondazione venne approvato il 4 maggio 1942 n. 584 e il 2 luglio dello stesso anno si riuniva per la prima volta il Consiglio dell'Istituzione. Dal 1947 ad oggi furono banditi regolari concorsi annuali a premi per le migliori tesi di laurea di soggetto bresciano o benecense. La fondazione ha inoltre curato la pubblicazione di un catalogo degli incunaboli della Biblioteca a cura di U. Baroncelli e l'edizione di un'opera postuma di Ugo Da Como "Andrea Marone" a cura di C. Pasero, i "Sermones quattuor" di Albertano da Brescia, a cura di Marta Ferrari. Ha bandito due concorsi, di monografie su Giuseppe Zanardelli e Rodolfo Vantini, che hanno poi dato luogo a due pubblicazioni, di Emilio Ondei e di L. Costanza Fattori. Ha promosso pubbliche letture, provveduto alla ristrutturazione dello stabile e alla salvaguardia del proprio patrimonio artistico e bibliografico, fatto segno a ripetuti furti. Con decreto ministeriale del 1965 la Fondazione ha ottenuto alla Casa del Podestà il riconoscimento di Museo dello Stato italiano. Negli ultimi anni, in collaborazione con il comune e l'Ente fiera di Lonato, la fondazione ha organizzato una mostra di cimeli della fondazione stessa e una mostra di particolare rilievo delle Miniature dal sec. XIII in poi, tenuta nel 1979. Nel 1979 ha organizzato un convegno sull'agronomo lonatese Camillo Tarello e nel 1980 quello sull'architetto pure lonatese Paolo Soratini.


Presidenti: Bonardi Avv. Carlo (1941-45); Ducos Avv. Marziale (1945-52); Bonardi Avv. Carlo (1952-56); Passerini Prof. Osvaldo (1956-1959); Maternini Ing. Prof. Matteo (1959-1967); Donati Avv. Albino (1967-1972); Bazoli Avv. Ercoliano (1972-1979); Pedini sen. Mario (1979-continua).