FENAROLI Gerolamo Federico

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FENAROLI Gerolamo Federico

(Brescia, 8 marzo 1827 - 9 maggio 1880). Di Bartolomeo e di Beatrice Maffei Erizzo. Conte. Combattè nel 1848 nell'esercito piemontese e poi in quello italiano; favorì in ogni modo l'emigrazione clandestina di giovani verso il Piemonte somministrando largamente denaro. Nel maggio 1859 avvertito assieme allo Zanardelli di imminente arresto riparò con lui in Svizzera. Fu molto attivo il 22 marzo 1862, entrò a far parte della commissione promotrice del "tiro a segno" di Brescia, detta dei Carabinieri bresciani, di cui fu presidente. Fu tra gli esponenti della destra Cavouriana a Brescia e tra i promotori della "Sentinella bresciana". Colonnello e comandante della Guardia Nazionale di Brescia, durante la sommossa che seguì i fatti di Sarnico (14 maggio 1862) negò al prefetto la collaborazione sua e della guardia nazionale per il mantenimento dell'Ordine e abbandonò la città. Nel giugno 1862 rassegnava la dimissioni ritirandosi dietro alle insistenze di molti e dandole definitivamente nel gennaio 1864. Nel 1872 con Enrico Novi si faceva promotore dell'erezione di una nuova sala teatro. Nel 1874 era presidente della Società Ippica bresciana. Creato senatore con regio decreto del 16 nov. 1876, partecipò con una certa assiduità alle tornate parlamentari. Dalla contessa Paola Armani vedova Lagorio, sposata nel 1870, ebbe un figlio Guglielmo, morto nel 1879, per cui con Gerolamo si estinse la famiglia dei Fenaroli Avogadro .