EDILIZIA Freschi
EDILIZIA Freschi
Costituita nel 1909 da Giuseppe Freschi (v.), geniale promotore di molte iniziative nei più svariati campi tecnico-economici, si fece subito promotrice di una Città Giardino nella zona di viale Venezia. Avvalendosi di un direttore tecnico della levatura dell'ing. Marazzi, l'Edilizia Freschi elaborò subito una serie di audaci progetti alcuni rimasti inattuati per diffidenza e pigrizia di una città ancora troppo provinciale, fra cui un edificio per la Camera di commercio; l'utilizzazione dell'attico del palazzo della Loggia, tolto quando se ne costruì la nuova cupola metallica, per la costruzione di una grande e monumentale fontana sul Castello; piscina e bagni pubblici, con annesso grande teatro all'aperto e ristorante; un albergo turistico e una stazione per elicotteri o "Eliporto" per pronto soccorso, villaggio per i Combattenti, ecc. Tra i progetti realizzati dall'Edilizia Freschi, oltre la città giardino di Porta Venezia, fu il quartiere di S.Eustacchio con l'osteria "A l'aria valtrumplina" che fu uno dei più caratteristici ristoranti cittadini alla periferia, e che fu premiata in un concorso locale. Il progetto per la città giardino di Porta Venezia venne preparato fin dal 1909 con planimetria e piano regolatore e con suddivisioni di lottizzazioni, in cui era prospettata la visione di quello che avrebbe dovuto essere o diventare quella zona, una volta che vi si fosse dato un impulso edilizio inquadrato in queste bellezze. Il progetto, che figurava alla esposizione di quell'anno in Castello, veniva premiato con grande medaglia d'argento del ministero della Agricoltura e commercio. Nel 1912 l'Edilizia Freschi costruiva un esemplare di villetta che servisse per modello, per quanti volessero approfittare dell'occasione di unirsi ad incrementare, edilmente, la vasta area. Tale villetta, dotata di tutti i servizi moderni, è ancora a distanza di anni, un modello di casa moderna ed era stata venduta allora al prezzo di lire 40 mila con 800 metri quadrati di giardino. Nell'anno successivo 1913, venivano concordati e stipulati fra Municipio e l'edilizia promotrice le norme rigide cui dovevano assoggettarsi le costruzioni per la tutela e difesa della zona a giardino e venivano stesi e precisati gli impegni reciproci da osservarsi. L'impresa promotrice aveva poi offerto gratuitamente al Comune le aree necessarie per stendervi le strade di passaggio, ma a tutto il 1923, per ragioni varie, tali strade non erano ancora costruite. Ad ogni modo l'iniziativa avanzava ugualmente, sia pure molto a rilento, e l'Edilizia Freschi procedeva sempre imponendo le norme da osservare ai nuovi acquirenti dei lotti per le ville. La soluzione viaria venne risolta nel 1925. Ma il progetto era ben più ampio con salone teatro, una grandiosa birreria-restaurant, attrezzature sportive. Un altro audace progetto consisteva nella trasformazione della "Crociera" in galleria. Contrastata fu anche la realizzazione del Quartiere S.Eustacchio, realizzato intorno al 1927, con la costruzione di case "in proprietà alla classe meno abbiente" che fu poi interrotta.