DALLE CROCI Bernardino

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DALLE CROCI Bernardino

Di Parma. Morto nel 1528. Orafo, abitante nel 1486 nella I e II di S.Faustino in corso di Porta Bruciata. Nella bottega del Dalle Croci venne eseguito dal 1474 al 1484 il nuovo reliquiario delle SS.Croci che riuscì un raro capolavoro di oreficeria. Nell'opera venne impiegato il denaro ricavato dalla vendita dell'argenteria lasciata dal vescovo Bollani per la fabbrica del Duomo. L'anno seguente il lavoro del Dalle Croci veniva saldato. Concepito come sostegno della reliquia, che gli veniva applicata sopra nell'antica custodia, il lavoro fu completato con la nuova teca in forma di doppia croce solo nel 1533. Anche i piedi del basamento sono un'aggiunta più tarda. L'opera, descritta dal Panazza, è fra le migliori creazioni dell'oreficeria lombarda,da confrontare con la croce dei milanesi A. Pozzi e A Secchi del Duomo di Cremona, con l'ostensorio del Duomo di Lodi pone Bernardino su un primo piano nell'ambito degli orientamenti protorinascimentali. Nessun'altra opera sicura si conosce di lui. Tuttavia due opere sono state messe in relazione con la sua attività il reliquiario delle S.S. Spine che si trova in Duomo vecchio e la Croce di S.Faustino Maggiore, entrambe provenienti dal monastero di S. Giulia. Qualcuno avvicina a quella di S.Faustino la croce astile di S.Eufemia. Documenti messi in luce recentemente da Camillo Boselli lo indicano autore tra l'altro, forse per la sola parte in metallo, del monumento a Martinengo eretto nella chiesa di S.Cristo per conto del conte Antonio ad. Bernardino Martinengo col quale stipula il contratto il 29 maggio 1503 mentre in altro atto dell'8 agosto 1516 egli si impegna a condurlo a termine entro diciotto mesi in rapporto con Nicola de Mori, l'orefice Olivero Giacomo de Valtorta, p. Jacopo Castello, ecc. e lo danno attivo fino al 1525. Fece costruire intorno al 1521 la cappella detta di S. Bernardino in S. Giuseppe.