RIVADOSSI Giacinto

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RIVADOSSI Giacinto

(Lumezzane, 26 maggio 1895 - Agnosine, 8 ottobre 1969). Figlio dei lumezzanesi Giovanni Rivadossi (ceppo dei Sesane) e Lucia Frascio, dopo aver iniziato l'attività imprenditoriale nel 1920 nel territorio di Caino, nel 1922 emigra da Lumezzane ad Agnosine e vi trapianta la lavorazione di maniglierie e cerniere, avviando a Trebbio, sul torrente Bondaglio, dove sorgeva un vecchio mulino, un'officina che, grazie anche all'esperienza e all'intraprendenza della moglie Bianca Pilotelli, trasforma in una grande industria, la G.R.A. (Giacinto Rivadossi Agnosine). Ad Agnosine porta il telefono, l'energia trifase, trasformando un paese a caratteristiche rurali in paese industriale. Sotto il suo impulso le Officine e Fonderie Giacinto Rivadossi (v. Rivadossi Giacinto, Spa) ebbero notevole sviluppo.