ZAMBELLI Bartolomeo o Bortolo

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ZAMBELLI Bartolomeo o Bortolo

Sec. XVII-XVIII. Di Levrange. Figlio di Antonio. Maestro di intaglio. Dal regesto artistico lumezzanese, pubblicato da Valentino Volta sull'"Atlante valtriumplino" (Brescia, 1982, p. 236), risulta che il 3 luglio 1707 Bartolomeo Zambelli in S. Apollonio stipulò il contratto per l'ancona di S. Antonio; il 10 agosto 1708 il doratore Ottavio "Posio" s'accordò per dorare il «restante dell'ancona» aggiunta «di nuovo» dallo Zambelli all'altare del SS. Rosario nella parrocchiale di S. Apollonio. Nel 1711 è autore, con Francesco Boscaini di Levrange, dell'ancona dell'altare del Crocefisso o del Corpus Domini della chiesa parrocchiale di Lavenone. Il 28 ottobre 1718, sempre col Boscaini, s'impegna a realizzare l'ancona dell'altare del SS. Sacramento di Lumezzane Pieve. Nel 1724 lavora per l'altare maggiore di Lavenone. Il 29 dicembre dello stesso anno si impegna a realizzare il coro della chiesa parrocchiale di S. Apollonio di Lumezzane, assegnazione sanzionata dalla Vicinia il 20 febbraio 1725, coro che verrà distrutto da un incendio nel 1922. Con atto del 30 settembre 1725 del notaio Giovanni di Sarezzo si impegna a fare l'ancona dell'altare della Concezione nella chiesa di Sarezzo, arricchito poi dalle statue dei SS. Rocco e Sebastiano di Clemente Zamara. Nel 1726 esegue l'altare del Rosario per la chiesa di Laveno. Nel 1727 firma il contratto per lavori di restauro dell'ancona dell'altare maggiore della parrocchiale di S. Sebastiano. Documentato è anche il contratto stipulato il 12 luglio 1729 tra la Comunità di S. Sebastiano di Lumezzane e lo Zambelli per lo «stabilimento dell'ancona», con riferimento ad opere per la fastosa soasa dell'altare maggiore della "vecchia" parrocchiale di S. Sebastiano, racchiudente la luminosa pala, firmata da Angelo Paglia che raffigura la "Madonna con Bambino in gloria, S. Sebastiano martire e S. Fabiano papa".