RICCI o Riccio o Rizzi

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RICCI o Riccio o Rizzi

Presenti a Malonno e Monno, si diffusero poi anche in alta Valle. Con i Panzerini, i Simoncini, gli Zendrini, i Ricci andarono assumendo specie dal '600 la responsabilità della gestione e commercio di sempre più grandi quantità di ferro proveniente da diverse località o vicinie. Numerosi i sacerdoti, quali don Lodovico di Monno, parroco di Malonno (1582-1599) m. nel 1599; nel 1600 don Antonio, dottore, sacerdote a Monno e poi arciprete di Cemmo (v.); nel 1680 don Giovanni Maria cappellano a Cemmo; nel 1716 don Marco pure cappellano a Cemmo; don Giacomo morto chierico nel 1738: don Alberto (Malonno, m. 29 gennaio 1725) parroco di Monno (1688-1725); don Faustino (Malonno 1685 c., m. il 4 agosto 1744); don Giovanni Francesco di Malonno, parroco di Orzivecchi dal 1750 al 1770; don Giacomo, nel 1788 rettore di S. Lorenzo in Edolo; don Lodovico di Cemmo, economo e cappellano a Cemmo, m. il 10 settembre 1805; don Antonio di Maderno (n. il 9 maggio 1866), coadiutore a Gardone R., Volciano, Bezzuglio di Maderno.


Tra i Rizzi di Cedegolo vi fu il medico Giacomo che fondò l'asilo infantile. Fu padre del prof. Fortunato e di don Luigi. Fortunato ebbe un figlio medico, Guido, che ebbe notorietà oltretutto come tisiologo in Romagna e una figlia, Noemi, che seguì le orme del padre pubblicando opere fra le quali: "Alberto Rondani poeta e critico" (Parma, M. Fresching, 1936, 210 p.). I Ricci sono numerosi anche a Ronco di Corteno, dove arrivarono dopo il 1613 (un Fabrizio Ricci era notaio a Corteno nel 1613) e diventarono particolarmente numerosi nella prima metà del '700. In questo tempo un don Giacomo Ricci fu rettore di Santicolo. Un Rizzi Giovanni (sec. XIX) di Vezza d'Oglio, maestro, fu attivo zanardelliano specie nella Federazione Popolare Camuna e coltivò le memorie locali. A Chiari Rizzi Luigi (Chiari, 24 ottobre 1846 - 26 maggio 1924) garibaldino, fu ferito ventenne a Bezzecca e fu poi valente medico.