PATERLINI Luigi

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PATERLINI Luigi (Gino)

(Brescia, 9 agosto 1923 - 23 ottobre 1974). Di Daniele e di Santa Guizzetti. Campione di atletica leggera, si era avviato all'atletica nel 1940 attraverso le gare di propaganda della G.I.L. nel G.S. Tito Speri e inizialmente prese parte ad alcune gare di lancio del peso e di salto in alto. Il suo allenatore, Santo Bruni, lo indirizzò presto alle corse e, nelle prime prove disputate, dimostrò le potenzialità atletiche. Nel 1941 passò al G.S. Oberdan Pro Patria di Milano, società nella quale militavano numerosi atleti bresciani. Si impose all'attenzione vincendo il titolo nazionale dei terza serie nei 400 metri. Positivo il 1942 durante il quale sulla distanza dei 400 m. vinse un'importante manifestazione nazionale di propaganda dell'atletica leggera, il "Q.44", i campionati italiani della G.I.L. e dei seconda serie; guadagnò inoltre la medaglia di bronzo dei campionati nazionali assoluti, ma soprattutto vinse il titolo italiano della massima categoria con la staffetta 4 x 400 m. e venne per la prima volta convocato in nazionale per l'incontro con la Svizzera a Zurigo del 23 agosto 1942. La guerra andò riducendo l'attività agonistica che tuttavia gli permise ancora di vincere il secondo titolo nazionale assoluto, sempre con la staffetta del miglio della Pro Patria. Con la Forza e Costanza nel 1944-45 riuscì a continuare l'attività atletica ottenendo grandi successi. A Bologna nell'autunno del 1945 ai primi campionati italiani del dopoguerra vinse ben tre titoli: nei 400 m. piani, nei 400 ostacoli e nella staffetta 4 x 400 m., nella quale erano presenti anche il fratello Luciano, Aldo Falconi e Rolando Squassina. Nella staffetta 4 x 400 m. fu ancora campione italiano nel 1948 col fratello Luciano, con Siddi e Ossena. Il 22 agosto 1946 partecipava ai campionati europei di Oslo senza troppe soddisfazioni. Si rifece 4 anni dopo nel 1950 agli europei di Bruxelles dove fu sesto nella finale dei 400 m. individuali e 2° nella staffetta 4 x 400 m. (con Porto, Filiput e Siddi). Nel 1947 passava, sotto la guida di Sandro Calvesi, al Centro Sportivo Italiano (C.S.I.) dì Brescia, partecipando alle olimpiadi di Londra nel 1948 e ai già citati europei del 1950.


Vinse 10 titoli italiani assoluti, conquistò due primati italiani e vestì sei volte la maglia azzurra della nazionale in altrettanti incontri della rappresentativa italiana. Fra le gare in nazionale che lo videro presente sono da ricordare: 6 ottobre 1947, Milano, Italia-Ungheria; 400 m. 2° 48"8; 4 x 400 m. 1° 3'16"4. 3-4 luglio 1948, Firenze, Italia-Svizzera: 400 m. 2° 48"1; 4 x 400 m. 1° 3'13"0. 6 agosto 1948; Londra, Olimpiade; 4 x 400 m. rit. in finale. 21-22 agosto 1948, Milano, Italia-Argentina; 4 x 400 mt. 1° 3'12"7; 400 m. 1° 48"5. 27-28 agosto 1949, Budapest, Ungheria-Italia-Cecoslovacchia; 400 m. 4° 49"9; 4 x 400 m. 2° 3'17"8. 2 luglio 1949, Milano, Italia-Belgio; 400 m. 3' 50"0; 4 x 400 m. 1° 3'16"0. 25 agosto 1950, Bruxelles, Campionati europei; 400 m. 6° 48"9; 4 x 400 m. 2° 3'11"0. 17 settembre 1950, Milano, Italia-Jugoslavia; 400 m. 2° 48"8; 4 x 400 mt. 2° 3'17"6. Suoi primati personali: 100 m. - 11'0 (1943), 200 m. 22' l (1950); 400 m. - 47"9 (1948), 800 m. - 1'57"4 (1942), 400 hs 54"4 (1948).


Primati italiani: 27 agosto 1950, Bruxelles, 4 x 400 metri: 3'11'0; 4 novembre 1950, Brescia, 4 x 200 metri: 1'27"3. Alla fine del 1950 iniziò il suo disimpegno dall'attività sportiva. Riprese nel 1952, ma un infortunio muscolare ad inizio stagione cancellò ogni velleità, e ne determinò il definitivo ritiro. Essendo geometra, si dedicò poi alla professione. Fu più volte presidente del Collegio dei geometri, fu collaboratore della s.p.a. Pasotti Giacomo, presidente del Lions Club Valtrompia. La morte lo colse improvvisamente di ritorno da Venezia, contrariato per non aver potuto sostenere la prova finale della laurea in architettura a causa di un disguido. A lui e a Sandro Calvesi venne dedicato il Memorial "Calvesi-Paterlini", meeting internazionale di corsa ad ostacoli allestito dall'Atletica Fabarm di Bovezzo. A Luigi Paterlini, architetto e atleta, è stata intitolata la palestra al villaggio Prealpino realizzata su iniziativa della parrocchia.