MACCHI Antonio Maria
MACCHI Antonio Maria
(Cremona, 1706 - Brescia, 11 settembre 1785). Nobile cremonese, di antica famiglia. Figlio dei nobili Nicola e Teresa Fodri. Il 3 ottobre 1723, veniva ammesso alla Congregazione filippina della Pace a Brescia, dove il 20 novembre 1726 fece la professione religiosa. Resistette a varie occasioni di abbandonare la Congregazione e si dedicò con grande zelo specie alle Confessioni. Godette grande estimazione per dottrina e saggezza, e fu osservantissimo delle Regole. Fu considerato come simpatizzante per le dottrine gianseniste ed anzi uno degli esponenti del gruppo giansenista bresciano. In effetti con il confratello p. Almici e con i cappuccini e fratelli Bonaventura e Viatore da Coccaglio, con il benedettino Rotigni e con i somaschi fratelli Camenduni, e pochi altri egli fece parte di una specie di "lega" o circolo giansenista che si radunava presso il collegio dei Somaschi e a volte nel piccolo Monastero Benedettino di Sarnico; fu in rapporti col gruppo romano del Bottari e altri. Si dedicò agli studi e compose tragedie sacre, e "varie operette" in prosa. Lasciò manoscritta anche una biografia del ven. Bartolomeo Mariani (m. nel 1742) che, ripresa e riscritta, venne poi pubblicata da p. Antonio Cottinelli nel 1902.