FACCHI Giovanni Antonio

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FACCHI Giovanni Antonio

(Brescia, 13 settembre 1847 - 17 novembre 1936) - Di Gaetano e di Clotilde Bedussi. Diciannovenne, nel 1866, fu volontario garibaldino e ospitò Garibaldi nella villa di Mompiano. Laureatosi in ingegneria a Padova nel 1869, diresse i forni di Bondione, le fucine di Vestone e la fonderia di Mompiano. Si dedicò poi all'agricoltura, che studiò anche all'estero, apportando innovazioni importanti nei sistemi di coltura e di industrializzazione. Ricoprì importanti cariche pubbliche. Nel 1895 fu eletto Consigliere del Comune di Brescia, di cui fu anche assessore; fu presidente dell'Ospedale, amministratore dell'Istituto Pastori (1925 - 1927) e di altri istituti economici o di beneficenza. Fu sindaco di Capriano del Colle. Fu inoltre presidente di Istituti bancari, delegato ordinario all'Università del Naviglio Grande e dell'utenza della roggia Dragone sinistro, probiviro del Consorzio agrario, nel Sindacato bresciano agricoltori, consigliere della Cooperativa ortofrutticoltori. Azionista del giornale "La Provincia di Brescia", partecipò poi al fascismo. Ebbe sensibilità e gusto artistico. Ebbe vasta proprietà a Borgosatollo dove il padre aveva comperato, tra l'altro, parte del palazzo Guerrini. Aveva sposato Irene Zappa. La figlia Celeste sposò il 25 giugno 1919 il conte Vittorio Calvi di Bergolo, un'altra figlia, Enrichetta, nel 1906 aveva sposato il nob. Ippolito Guaineri. Comperata la casa di Corso Vittorio Emanuele n. 5, che era stata del musico Rubinelli, la riabbell e ampliò dietro disegno di Egidio Alemagna di Milano.