DA PONTE, famiglia.

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DA PONTE, famiglia.

Di origine bergamasca e di condizione mercantile venne riconosciuta nobile con R. Decreto 21 maggio 1897. Prende rilievo a Brescia nel 1457 con Giov.Pietro de Ponte, che negli estimi precedenti del 1430, 1434 e 1439 si trova inscritto come mercator o come lanifex insieme col fratello Bettino; ottenne dal Comune di Brescia la cittadinanza con testimoniali del Priore Commendatario di S. Antonio Viennese (Libri Provis. 1457). Nel successivo estimo 1459 si trova inscritto alla Quadra VII di S. Faustino come nobile: Joannes Petrus de nobilibus de Ponte. Sarebbe il primo della nobile famiglia bergamasca venuto a Brescia per ragioni di commercio. Non si conosce però la sua successione, e soprattutto è ignoto l'allacciamento genealogico col capostipite sicuro della famiglia Da Ponte, cioè con Zoan Francesco di Hieronimo de Martinengo, nodaro, che appare con la famiglia nell'estimo del 1517 nella Quadra II di S.Giovanni. Era nato nel 1483 ed ebbe, fra gli altri figli, un Girolamo, nato nel 1527. Figlio di questo Girolamo fu Francesco Teseo da Ponte qm Girolamo da Martinengo et de Lucrecia (Mombelli) nato nella parrocchia di S. Nazzaro l'11 marzo 1584 quando suo padre aveva già 57 anni. Da Teseo e più precisamente da suo figlio Giovanni Battista, scende il ramo più in vista a Brescia con Francesco, il notaio Faustino (1704-1772), Giovita (1735-1799), Pietro (1763-1806), Carlo (1795-? ), Pietro (1832-1918), Cesare (1865-1929). La famiglia andò poi estinguendosi con la morte delle sorelle Adele, Laura e Maria, sotto il bombardamento del 13 luglio 1944 e più tardi con Giulietta Da Ponte, sposata Sertoli, e morta nel 1972. I Da Ponte ebbero la villa alla Torricella di Urago Mella, dove vennero ospitati i Serviti in seguito alle soppressioni giacobine. La villa passò poi a Magnocavallo-Banzi. Altra villa ebbero a Calvagese, diventata poi scuola materna.