DA PONTE Cesare

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DA PONTE Cesare

(Brescia, 19 marzo 1834 - Banco, 2 febbraio 1861). Nobile bresciano, fin dalla prima giovinezza svolse attività patriottica. Nell'inverno del 1859, abbandonata Brescia, si rifugiò nel Ticino e si arruolò poi volontario nell'esercito sardo. Pochi giorni prima della battaglia di S. Martino e Solferino uscì col grado di sottotenente dal Collegio Militare di Ivrea e raggiunse l'esercito sardo sul Mincio. Partecipò alla campagna delle Marche, dell'Umbria e, col grado di luogotenente del 3.o Granatieri, alla repressione del brigantaggio, rimanendo mortalmente ferito nell'assalto della cittadella di Banco, in Terra del Lavoro dove si erano asserragliati seicento ribelli al comando del De Christen. Morì dopo tre giorni di agonia. Il gen. De Sonnaz e i suoi commilitoni avrebbero voluto erigergli a loro spese un monumento sul luogo di battaglia, ma la famiglia volle riportarne il feretro a Brescia, dove venne seppellito nel cimitero, con iscrizione del Lechi. Fu decorato della medaglia d'argento al v. m.