TABONI

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TABONI

Originari, secondo Lino Ertani, di Pescarzo di Breno dove risultano presenti fin dal 1574 e nel 1620 sono elencati tra gli "originari". Si diramano poi nelle frazioni di campagna dette "Narèndoi" e a Mazzarro dove risiedono tuttora. Un ramo, forse derivato da un notaio o da uno speziale, si stabilì nel centro urbano di Breno dove si affermò socialmente, dando notai, architetti, sacerdoti, ecc. Vanno ricordati: Antonio Taboni (Tabù) (v.) del sec. XVIII che Padre Gregorio vuole sia il costruttore del grandioso campanile di Breno e Suor Eletta Taboni (v.). A Breno si distinsero l'avv. Giacomo Taboni che fu tra i fondatori del Gabinetto di lettura di Breno; Andrea Taboni, attivo nel movimento combattentistico e nel 1921 consigliere della Sezione camuna dell'Associazione Combattenti, e Battista Taboni, socialista attivo, gerente del circolo socialista di Breno, espatriato nel 1925 in Francia dove fu tra i fondatori nei pressi di Tolosa di una "comune" agricola. Un altro ramo si trasferì nel 1880 con Giuseppe Taboni ad Esine e contò numerosi emigranti.