BETTONI Cazzago Francesco
BETTONI Cazzago Francesco
(Brescia, 7 aprile 1835 - 12 maggio 1898). Figlio del conte Giacomo e della nob. Maria Cazzago. Rimasto orfano fin dalla fanciullezza ebbe la sua educazione nel collegio dei Gesuiti a Reggio Emilia e studiò poi legge all'Università di Padova, laureandovisi. Emigrato in Piemonte nel 1859, a Torino superò con lode gli esami per la carriera diplomatica e fu addetto alla R.Legazione di Berlino. Fu direttore delle ambulanze dell'Ordine gerosolomitano di cui era cavaliere. Abbandonata la carriera diplomatica tornò a Brescia dove sposò la contessa Paolina Fenaroli. Si dedicò ad opere caritative e all'amministrazione pubblica. Entrato a far parte dell'Ateneo nel 1874, ne fu presidente dal 1886 al 1880. Trasportò l'accademia in una nuova sede e promosse nuove raccolte (compreso quella Ragazzoni). Consigliere comunale dal 1895 al 1898 fu sindaco di Brescia. Fu anche promotore del Comitato per l'incremento dello sport automobilistico. Letterato e storico di valore, studioso insigne di storia bresciana, diede ad essa notevoli contributi con la pubblicazione della "Storia della Riviera di Salò" (1880, Ed. Malaguzzi per i tipi eleganti di G.Bersi), in 4 volumi, due di narrazione e due di documenti, che resta ancora la base sicura della Storia benacense; con la pubblicazione del "Liber Photeris Comunis Brixiae"(1899, vol. XIX), dei "Monumenta di Storia Patria", trascritto e annotato da Andrea Valentini, e presentato insieme con mons. Fè con una lunga prefazione che riassume la storia bresciana dei secoli XII e XIII; con la Storia di "Brescia narrata al popolo dall'età preistorica alla fine del secolo XV" (Brescia, Apollonio 1909), opera postuma ch'egli aveva composto in tante letture all'Ateneo. Oltre che storico insigne il conte Bettoni Cazzago fu narratore piacevole dei suoi viaggi e romanziere preciso e dilettevole. I suoi romanzi "Tebaldo Brusato" e "Brescia nel secolo passato" sono due romanzi storici che non hanno soltanto il valore letterario della narrazione fantastica, ma rispecchiano esattamente l'ambiente storico dei tempi, la figura storica dei personaggi e l'esatta inquadratura degli avvenimenti che formano l'ossatura del romanzo. Il Bettoni Cazzago ha perfino annotato in calce alle pagine dei suoi romanzi le fonti bibliografiche, alle quali egli aveva attinto, fonti storiche di valore criticamente esatte, a differenza dei due famosi romanzi dell'Ercoliani: "I Valvassori Bresciani" e "Leutelmonte" che rinnegano la storia, essendo basati su fonti spurie e false.
Tra le sue altre opere: "Notizie genealogiche Bettoni di Brescia" (Brescia, tip. Sentinella, 1872, in 8.o); "Tebaldo Brusato. Brano di storia del sec. XV" (Brescia, tip. Apolllonio, 1874 in 8.o); "Brescia nel secolo passato. Scene storiche" (Brescia,tip. Apollonio, 1879 in 12.o); "Note di un viaggio in Francia e Spagna" (Brescia, tip. Berzi 1879 in 12.o); "La Nobiltà Bresciana (Lettura all'Ateneo nel 1882)"; "Della Guardia Nazionale di Brescia nel sec. XVIII e nel presente" (Lettura all'Ateneo nel 1883); "Rivoluzione e guerra di Ungheria negli anni 1848-'49" (Commentari Ateneo di Brescia per l'anno 1884); "Alessandro Monti e della parte che presero gli italiani guidati da lui nella guerra d'Ungheria 1849" (Ibidem 1885); "Di tre cronache bresciane" (Ibidem 1885); "Processo inedito di una strega" (Ibidem 1886); "Di Paolo Crotta nostro concittadino nella spedizione di Russia" (Ibidem); "Storia bresciana narrata al popolo dall'origine al 1438" (Ibidem dal 1885 al 1896); "L'Abissinia e l'Italia" (Ibidem, 1887); "Vienna e Pest. Impressioni di viaggio" (Ibidem 1888); "Commemorazione di Giuseppe Gallia" (Ibidem 1888 Tip. Apollonia 1889); In memoria dell'ingegnere Federico Rovelli" (Commentari dell'Ateneo per l'anno 1895). Tenne inoltre numerose prolusioni nelle tornate d'apertura e chiusura dell'Ateneo. Nel 1930 fu nominato gentiluomo di palazzo della regina Elena di Savoia.