VICARIO Giacomo: differenze tra le versioni
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VICARIO Giacomo
Tipografo ed editore in Brescia, incomincia l'attività nel 1837 stampando "Prediche e panegirici" dell'ab. don Marco Berenzi, prosegue poi nel 1842 con una memoria sull'"Olio della semenza di croton-tiglio" e continua nel 1843 con una tragedia dal titolo "Carlo di Durazzo", seguita da una tragedia di Giovanni Francesco Gambara dal titolo "Focione", dal melodramma "Il ritorno di Columella da Padova, ossia il pazzo per amore" di Andrea Passaro, un'opera buffa "La regina di Golconda", l'opera comica "La figlia del reggimento" di Vernoy de Saint-Georges. Come intermezzo, nel 1844 pubblica i "Soliloquii dell'animo penitente con Gesù penante" tradotti dal francese, una "Storia dei martiri bresciani" e nel 1845 un "Apparecchio per ben confessarsi e comunicarsi" per ritornare, nel 1846, a pubblicare la tragedia lirica "Saffo" di Salvatore Cammarano, il ballo in tre atti "Il furioso nell'isola di San Domingo" di Filippo Termanini frammischiati a "Il mese di ottobre consacrato agli angeli custodi" fino a che termina nel 1847 con il melodramma "I due Figaro" di Felice Romani.