PAOLO II, Santo: differenze tra le versioni

[versione bozza][versione verificata]
 
m (una versione importata: Import Volume XII)
 
(Nessuna differenza)

Versione attuale delle 20:47, 17 feb 2019

PAOLO II, Santo

Inizi sec. VI. Le fonti più recenti, precisando meglio un orientamento abbastanza diffuso anche tra gli antichi indagatori di cose bresciane, dal Faino al Barchi e all'Onofri, che già tendono a collocare questo pontificato diocesano nella prima metà del secolo VI, fissano gli anni estremi del servizio pastorale di San Paolo II tra il 500 e il 528. Del presule, che è ritenuto il nono dei diciannove che hanno la loro cattedra in S. Andrea, fanno memoria sette libri liturgici manoscritti, risalenti ai secoli tra l'XI e il XV, segnalati dal Brunati e richiamati dal Falsina. Il Savio ritenne che a questo vescovo si debba la costruzione dell'antica chiesa di S. Eusebio, nella quale egli avrebbe fatto trasportare le reliquie dell'antecessore Paolo I. Egli stesso, quale fondatore del tempio, vi sarebbe poi stato sepolto; il Brunati invece lo crede direttamente inumato in S. Pietro in Oliveto. Il 14 febbraio 1453, oppure, secondo il card. Querini, del 1455, le sue ossa, insieme con quelle dei vescovi Adeodato e Cipriano e del martire Evasio, sono rinvenute sotto l'altare di un oratorio sotterraneo, presso la menzionata chiesa di S. Pietro. Il 9 febbraio 1523 tutte le reliquie sono collocate sotto l'altare maggiore del medesimo tempio. Il ritrovamento e la traslazione delle venerate spoglie sono ricordati rispettivamente il 14 e il 9 febbraio dal Martirologio Bresciano che fissa la festa del santo al 29 aprile. In questo medesimo giorno lo commemora anche il Martirologio Romano: dei tre pastori bresciani che portano questo nome, Paolo II è anzi il solo ad esservi iscritto né si comprende la ragione di quest'unica memoria. Le reliquie del vescovo e degli altri santi sopra menzionati - private dei rispettivi teschi che vengono successivamente chiusi in busti d'argento - riposano in S. Pietro in Oliveto dal 1798. Il 28 agosto di quell'anno le ossa di San Paolo II vengono nottetempo e segretamente trasportate nella chiesa di S. Agata dove tuttora sono custodite.