MACESINA: differenze tra le versioni
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MACESINA (in dial. Macesìna)
Una delle molte frazioni della comunità di Bedizzole, a N del paese sulla strada per Carzago a m. 187 s.l.m. Ha intorno a sè nuclei abitati o cascine come la Badia, la Venezia, la Porlina, il Borghetto. Forse da massa = podere mezzadria "da macia" "appezzamento coltivato" ed anche "terreno boschivo". Possibile anche l'accostamento al termine celtico "Mass" col significato di sporgenza, dosso, collina. E, in effetti, la località è posta su collinette. È certo località molto antica. Nel sec. XV apparteneva al dott. Ambrogio Avogadro, ricco banchiere di Salò, alla cui memoria i suoi discendenti dedicarono a S. Ambrogio la Chiesa da loro edificata e già ricordata nel sec. XVI. Caduta in rovina verso la fine del secolo venne restaurata a sue spese da Gabriele Cominelli, ricco possidente del luogo, e per tale opera ebbe grandi lodi da S. Carlo in occasione della sua visita apostolica. Il 20 aprile 1672 venne trasportata da una cappelletta di campagna l'immagine di Maria S.S. presentata al tempio che oscurò il titolare della chiesa, S. Ambrogio, rimesso in onore qualche decennio fa con la ricollocazione della pala eseguita da Grazio Cossali nel 1584 raffigurante la Madonna con sant'Ambrogio e Rocco.