LAFFRANCHINI Antonio: differenze tra le versioni
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LAFFRANCHINI Antonio
(Esine, 11 luglio 1899 - Edolo, 30 novembre 1879). Di Giuseppe e di Antonia Puritani. Ebbe i primi rudimenti musicali dal nonno materno e si perfezionò a Lovere sotto la guida del maestro Montani. A 16 anni era organista a Pisogne e nel 1927 a Edolo, ricoprendo assieme un impiego in banca e dove diresse la schola cantorum e insegnò pianoforte. Eseguì concerti in tutta la Valcamonica e anche all'estero e nel 1951 in varie città del Belgio e nel Lussemburgo (Chenois, Virton, Osvale, ecc.); ebbe vari riconoscimenti: in un concorso musicale di Cerignola ottenne la medaglia d'oro per una composizione per pianoforte (1928); sempre a Cerignola (nel 1929) ebbe la medaglia d'argento per una composizione per organo (1929). Una medaglia d'oro ebbe a Roma per "L'inno sportivo alla gioventù italiana", inoltre ebbe la laurea ad honorem dall'accademia mondiale degli artisti e professionisti di Roma. Come compositore ha lasciato molta musica, sia stampata che manoscritta (questa in gran parte perduta). Fra le varie composizioni citiamo: Messa a due voci; Panis Angelicum; Inno alla Madonna Pellegrina; Pater Noster; due Ave Maria; De Profundis; Pastorali natalizie; Mottetti religiosi vari; Gloria Patri; Tantum Ergo; Agnus Dei; Inni per cerimonie varie; Campana dell'Adamello, per coro.