BOIFAVA Pietro: differenze tra le versioni

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'''BOIFAVA Pietro'''
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'''BOIFAVA Pietro (detto della "Siora")'''
  
Sec. XIX. Di Serle. Nipote di don Boifava, fucilato con altri nel febbraio 1851 sullo spiazzo di S.Chiara a Brescia sotto accusa di aver assalito il 30 giugno 1849 la caserma di Nuvolento e il 2 luglio a S.Eusebio un trasporto militare, uccidendo un sergente.
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Sec. XIX. Di Serle. Nato il 20 ottobre 1823 da Pietro Boifava (maestro elementare deceduto il 16 ottobre 1823) e Lucia Saleri. Lontano parente di don Boifava. Dirimpettaio della famiglia del noto curato Serlese, venne posto sotto la sua tutela a seguito della morte del padre. L'omonimia dei tre fu causa di grossolani equivoci storici in merito alle vicende biografiche del sacerdote di Serle. Partecipò a fianco di don Pietro Boifava ai moti insurrezionali del 1848 e 1849 a Brescia. In un avviso dell'I. R. Delegazione Provinciale del 19 gennaio 1849 è elencato fra gli "individui che si allontanarono dalla provincia e si recarono all'estero" prendendo servizio militare contro l'Austria. Venne fucilato con altri il 19 febbraio 1851 alle ore 11.30 sullo spiazzo di S.Chiara a Brescia, sotto accusa di aver assalito il 30 giugno 1849 la caserma di Nuvolento e il 2 luglio a S.Eusebio un trasporto militare, uccidendo il sergente austriaco Ferdinando Peschell.
 
   
 
   
 
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Versione attuale delle 13:35, 27 mar 2018

BOIFAVA Pietro (detto della "Siora")

Sec. XIX. Di Serle. Nato il 20 ottobre 1823 da Pietro Boifava (maestro elementare deceduto il 16 ottobre 1823) e Lucia Saleri. Lontano parente di don Boifava. Dirimpettaio della famiglia del noto curato Serlese, venne posto sotto la sua tutela a seguito della morte del padre. L'omonimia dei tre fu causa di grossolani equivoci storici in merito alle vicende biografiche del sacerdote di Serle. Partecipò a fianco di don Pietro Boifava ai moti insurrezionali del 1848 e 1849 a Brescia. In un avviso dell'I. R. Delegazione Provinciale del 19 gennaio 1849 è elencato fra gli "individui che si allontanarono dalla provincia e si recarono all'estero" prendendo servizio militare contro l'Austria. Venne fucilato con altri il 19 febbraio 1851 alle ore 11.30 sullo spiazzo di S.Chiara a Brescia, sotto accusa di aver assalito il 30 giugno 1849 la caserma di Nuvolento e il 2 luglio a S.Eusebio un trasporto militare, uccidendo il sergente austriaco Ferdinando Peschell.